Sezze Scalo, fronte comune di SBC e FdI contro la demolizione del centro sociale

Alta tensione a Sezze Scalo per quanto riguarda il futuro del Centro Sociale. La decisione dell’Amministrazione comunale di procedere alla demolizione della struttura ha sollevato un coro di proteste da parte delle forze politiche di minoranza. Il Movimento Civico di Sezze Bene Comune, insieme a quello di Fratelli d’Italia, esprimono forte preoccupazione per una scelta definita “irreversibile” e priva di reali garanzie per i cittadini.

Il Movimento Civico Sezze Bene Comune mette in correlazione il provvedimento con il recente allarme sul calo demografico lanciato dal sindaco Lucidi. “Da una parte si denuncia lo spopolamento e l’impoverimento sociale, dall’altra si abbatte uno dei pochi presidi pubblici di socialità senza dare garanzie sui tempi di ricostruzione”, attacca SBC. Il movimento esprime inoltre forti dubbi sulla tenuta dei finanziamenti PNRR, legati a scadenze rigidissime: il rischio concreto è quello di “ritrovarsi con un cantiere fermo, perdendo i fondi e scaricando i costi sulle tasche dei cittadini”. SBC esige quindi un cronoprogramma chiaro e trasparente prima di toccare la struttura.

Sulla stessa linea il Direttivo locale di Fratelli d’Italia, che invita la maggioranza a fermarsi prima che sia troppo tardi. Per FdI non si tratta di una banale contrapposizione tra “asilo sì” o “asilo no”, ma di puro buon senso amministrativo. “Prima di eliminare un centro vivo e utilizzato, l’Amministrazione deve dimostrare che il nuovo asilo nido sia davvero realizzabile nei tempi promessi. – si legge nella nota diffusa – I lavori non sono ancora partiti e Sezze Scalo non può permettersi di restare in una terra di mezzo: senza centro sociale e con un’opera incompiuta. Un paese si governa con la responsabilità delle conseguenze, non con l’orgoglio delle decisioni prese”.

La richiesta che unisce le opposizioni è chiara: stop ai cannoneggiamenti politici e massima trasparenza sullo stato dei progetti, per evitare che la frazione scali rimanga privata di un fondamentale luogo di aggregazione.