Sezze scalo, l’incubo di via Campania: 10 giorni senza acqua per 50 famiglie

Una situazione insostenibile che dura ormai da dieci giorni, nel silenzio totale delle istituzioni e del gestore del servizio idrico. Circa 50 famiglie residenti a Sezze Scalo, per la precisione nel tratto di via Campania compreso tra la “Storta” e Ponte Corradini, si trovano improvvisamente senza un goccio d’acqua corrente. Un blackout idrico arrivato senza alcun preavviso e che sta mettendo in ginocchio circa 200 persone.

Nonostante le ripetute segnalazioni e i continui solleciti da parte dei residenti, la risposta da parte degli enti preposti è stata unanime quanto frustrante: un muro di gomma.

“Comune di Sezze e Acqualatina dicono di non saperne nulla e che non dipende da loro”, denunciano esasperati i cittadini.

Le risposte evasive arrivate dai centralini hanno lasciato gli utenti senza una spiegazione, senza una data di ripristino del servizio e, soprattutto, senza soluzioni alternative.

Vivere per oltre una settimana senza acqua significa non poter soddisfare le più basilari esigenze quotidiane. I residenti descrivono una situazione drammatica: “Non ci possiamo lavare, né cucinare”.

Nemmeno la presenza di pozzi privati in alcune abitazioni è riuscita a tamponare l’emergenza: l’acqua estratta, infatti, non è potabile e non può essere utilizzata per scopi alimentari o igienici.

La pazienza della comunità di via Campania è ormai esaurita. Privati di un bene primario e vitale, i cittadini hanno fatto sapere di essere pronti a farsi sentire nelle sedi opportune con azioni di protesta eclatanti se il flusso idrico non verrà ripristinato immediatamente o se non verranno fornite risposte chiare e trasparenti da parte di Acqualatina e dell’amministrazione comunale.