Smokin’ fields, l’Isde: ora verifica sanitaria e ambientale su inquinamento

“Effettuare tutte le verifiche sulla reale situazione dell’inquinamento, sanitaria, ambientale prima di esaminare un qualsiasi progetto per rifiuti ed energetico“. E’ questo l’appello rivolto alle istituzioni comunali, provinciale e regionale dall’Associazione medici per l’ambiente (Isde), rappresentata in provincia di Latina dal presidente Pasquale Milo.

Pasquale Milo

Il dottor Milo torna in campo a seguito dell’operazione di polizia giudiziaria Smokin’ fields, condotta la scorsa settimana su coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Roma interessando il territorio pontino. Le indagini dei carabinieri forestali del Nipaaf e degli agenti della Polizia Stradale hanno accertato lo sversamento nei campi di compost fuori legge. Circostanza quest’ultima denunciata dai comitati cittadini, supportati anche dall’Isde con la presenza dei medici “ambientalisti” ad incontri, convegni e quanto altro.

Oggi l’Isde, per tramite del dottor Milo, rinnova la vicinanza ai comitati cittadini che per primi hanno denunciato alle istituzioni che quei miasmi provenienti dai campi fumanti potevano rappresentare segnali di inquinamento, rischio per la salute pubblica e per l’ambiente.

“Nel caso Smokin’ fields (campi fumanti) – commenta Milo – l’impianto della Sep nasce dall’approvazione commissariale, quindi al di fuori della programmazione, che anziché risolvere o migliorare ha notevolmente peggiorato il contesto ambientale e quindi sanitario”.

Il presidente Milo fa sapere che l’’Isde nazionale ha redatto una position paper su base scientifica sul ciclo dei rifiuti per evitare il ripetersi di decine di casi in provincia e nel Lazio, con centinaia di casi in Italia.

“L’Isde della provincia di Latina negli anni – continua Milo – ha avanzato proposte, inviato consulenze gratuite e proposte di collaborazione e partecipazione alle varie commissioni comunali e provinciali, organizzato convegni e tentato di sensibilizzare la classe dirigente. Come medici e operatori sanitari abbiamo l’obbligo della cautela e della prevenzione per il noto ‘Principio di precauzione’, lo stesso obbligo di chi è chiamato a decidere per la collettività su impianti pericolosi e inquinanti. Per questa ennesima criticità ambientale, che colpisce il nostro territorio, sensibilizziamo ancora una volta le Istituzioni – incalza il presidente dell’Isde Latina – ad effettuare tutte le verifiche sulla reale situazione dell’inquinamento, sanitaria, ambientale prima di esaminare un qualsiasi progetto per rifiuti ed energetico”.

Milo afferma che “è fondamentale che siano ammessi solo progetti che nascono dall’esigenza del territorio e non da obiettivi di speculazione da parte di imprenditori”. “Pertanto – conclude – è necessario partire da un esame reale urgente e improrogabile dello stato ambientale e sanitario prima di pensare ad altri impianti. Così come vanno bonificate tutte le aree inquinate e messe in sicurezza quelle a rischio e a forte pressione sanitaria”.

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