Sorelline ritrovate: arrestati madre, compagno e nonno

In foto, il momento dell'uscita di Sarah e Alisya dal condominio

Dopo due settimane sono state ritrovate e sono in buone condizioni di salute le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse da una casa famiglia a Civitella Alfedena. Sarah e Alisya sono state ritrovate dai carabinieri a Formia, in provincia di Latina, a casa di uno zio materno nel quartiere Rio Fresco.

Tre arresti all’alba 

Ora madre, compagno e nonno sono finiti sotto la lente delle autorità: le tre persone fermate sono state interrogate la notte scorsa negli uffici del procuratore della Repubblica di Sulmona. Secondo quanto si apprende, i tre sono stati portati in carcere subito dopo l’interrogatorio con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.

Valentina D’Acunto – la madre – è in carcere a Teramo; il suo compagno e il nonno delle ragazze, Vincenzo Esposito e Marco D’Acunto, sono in quello di Sulmona.

Temo siano morte – aveva confessato la madre al suo avvocato, Enrico Mastantuono -, è impossibile che se sono ancora vive non abbiano trovato il modo di tornare da me”. Queste dichiarazioni, riportate dall’avvocato della donna, Enrico Mastantuono, sono state smentite dai fatti di qualche ora dopo.

I carabinieri hanno trasferito in una località protetta le due sorelle. Le ricerche in Abruzzo e in tutto il Lazio Sud, procedevano da due settimane. Nella giornata di sabato è stato ascoltato per sei ore e mezza in caserma Youssef, fidanzato di Alisya. Per oltre un’ora è stato sentito dal procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, mentre il resto dell’esame si è svolto con i carabinieri della stazione di Villetta Barrea. “Non è indagato”, aveva precisato il procuratore.

L’ipotesi dell’allontanamento volontario con l’aiuto di qualcuno che le conosceva era stata avanzata da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo dell’associazione Penelope, che aveva parlato di una partenza in auto dopo un breve percorso a piedi delle due ragazze. “Suppongo siano state aiutate in tutte le fasi del loro allontanamento: penso siano uscite dalla struttura aiutate da qualcuno che conosceva la casa famiglia, passando per punti bui, come ad esempio la finestra rotta. Avranno percorso poi una parte di sentiero che dalla struttura va verso la riserva La Camosciara, anche lì non da sole, supportate da qualcuno che conoscevano, di cui si fidavano“. Il loro ritrovamento a casa dello zio materno conferma l’ipotesi.

Il lungo applauso dopo il blitz dei carabinieri

Tanta paura, una nazione col fiato sospeso per giorni: ieri, però, tutto si è concluso per il meglio. I residenti del quartiere, all’uscita delle due giovani dal condominio, hanno risposto con un grande applauso, sintomo di tanti pensieri e preoccupazioni che si erano instaurati nella popolazione italiana tutta.

In foto, l’alfa dei carabinieri scorta la macchina dove si trovano le sorelle

Tante le persone che si sono ritrovate nell’area attorno alla residenza dello zio, dove erano state nascoste le due giovani, nel quartiere popolare di Rio Fresco.

Papà Di Giacinto su Facebook: “dieci anni di battaglie a lieto fine

Alisya e a Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia preoccupazione ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita si riparte da zero“. Lo scrive su Facebook Stefano Di Giacinto, il papà delle due sorelline. “Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai – scrive -. Dieci anni di battaglie con lieto fine. Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c’è. Vi amo“.

Il papà è stato portato in ospedale dopo la notizia del ritrovamento delle due figlie nell’abitazione degli zii materni a Formia. Avrebbe avuto un crollo emotivo, causato da tanti giorni di stress e fiato sospeso.