Le indagini sullo spaccio di cocaina a Sabaudia, avviate nel novembre 2021, hanno portato al sequestro di un chilo di droga, nascosto in 30 panetti in un’abitazione, e a un secondo intervento con il ritrovamento di 200 grammi di stupefacente e un’arma. L’operazione, conclusasi con gli arresti di Maurizio Compagno, Cristian Compagni, Gianni Compagni e Davide Cappelletti, ha ricostruito una rete che riforniva clienti di tutte le età e provenienze.
Ieri i quattro imputati sono comparsi davanti al giudice Laura Morselli del Tribunale di Latina, scegliendo riti alternativi: Cristian Compagni ha patteggiato una condanna a 3 anni e 2 mesi, mentre gli altri hanno optato per il rito abbreviato.
Il pubblico ministero ha chiesto pene di 9 anni per Maurizio Compagno, 6 anni per Gianni Compagni e 3 anni per Davide Cappelletti. La difesa ha contestato le richieste, puntando sull’assoluzione o sulla riduzione delle pene.
La decisione è stata rinviata al 23 gennaio, quando il giudice pronuncerà la sentenza.