Aprilia torna a fare i conti con la paura. Nella notte tra martedì e mercoledì, due atti intimidatori a colpi di pistola, ravvicinate nel tempo e nello spazio, hanno riacceso i riflettori su un contesto già segnato in passato da episodi simili.
Il primo intervento si è registrato in via dei Lauri, nel cuore della città, dove alcuni colpi sono stati indirizzati contro un’attività commerciale, danneggiando anche la facciata dell’edificio e la zona sottostante una finestra al primo piano. Poco dopo, un secondo episodio si è verificato nel quartiere della 167, in via Lussemburgo, dove diversi proiettili hanno colpito il portone di una palazzina.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e i Carabinieri, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti. Proprio dai primi rilievi tecnici emergerebbe un elemento chiave: i colpi sarebbero stati esplosi con la stessa arma, una pistola semiautomatica, dettaglio che rafforza l’ipotesi di un’azione coordinata.
Non solo. Gli investigatori stanno approfondendo anche i rapporti tra i destinatari degli spari. Secondo quanto trapela, tra le persone collegate ai due immobili presi di mira ci sarebbero vincoli di parentela, circostanza che farebbe pensare a un messaggio intimidatorio mirato.
Le indagini proseguono per chiarire movente e responsabilità, mentre in città torna a salire la preoccupazione. Il doppio episodio, per modalità e tempistiche, riporta Aprilia a un clima già vissuto nei mesi scorsi, segnato da tensioni e atti violenti nelle ore notturne.







