È stato condannato a 11 anni di reclusione V. C., 23enne di nazionalità croata, imputato per tentato omicidio, detenzione di arma da fuoco e danneggiamento aggravato. La sentenza è stata pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Paolo Romano, che ha giudicato l’imputato con rito abbreviato. I fatti risalgono a marzo dello scorso anno ad Aprilia, in un periodo segnato da una forte escalation criminale tra sparatorie e atti intimidatori. In quel contesto, il giovane aveva esploso colpi d’arma da fuoco contro un’auto in via Lazio sulla quale si trovavano due carabinieri fuori servizio, un uomo e una donna, che si sono poi costituiti parte civile nel processo.
Il pubblico ministero Valentina Giammaria aveva chiesto una condanna a 9 anni e 10 mesi di carcere, oltre a una multa di 40mila euro. Il giudice ha invece inflitto una pena più severa, tenendo conto anche di precedenti condanne per detenzione di armi. Il giovane, infatti, era stato arrestato il giorno successivo alla sparatoria per il possesso di armi trovate tra la sua abitazione di Anzio e quella della compagna. Per quei fatti era già stato condannato a 4 anni di reclusione dal Tribunale di Velletri.









