Indignazione e sconcerto a Latina per uno striscione dal contenuto provocatorio e offensivo nei confronti delle donne comparso ieri mattina sui cancelli del Parco Comunale Falcone e Borsellino. L’immagine del messaggio, fotografata alle prime ore del giorno, ha iniziato a circolare rapidamente sui social, suscitando reazioni immediate e un’ondata di polemiche. Lo striscione, firmato dal gruppo “I nativi”, sarebbe stato affisso nella notte o nelle primissime ore del mattino lungo la cancellata dell’area verde, chiusa da quasi due anni per lavori di ristrutturazione e con riapertura prevista per la fine di marzo. Il contenuto richiamava in modo nostalgico il patriarcato proprio nella giornata dell’8 marzo, Festa Internazionale della Donna. Le fotografie hanno iniziato a circolare online già nelle prime ore della mattina. Poco dopo le dieci però lo striscione è stato rimosso.
Numerose e immediate le reazioni dal mondo politico e istituzionale. La sindaca di Latina, Matilde Celentano, ha preso nettamente le distanze dal contenuto dei messaggi, definendoli “inaccettabili e offensivi”. In una nota ha sottolineato che messaggi di questo tipo “non rappresentano in alcun modo i valori della nostra comunità”, soprattutto in una giornata simbolica come l’8 marzo, dedicata ai diritti e alla dignità delle donne. Dura anche la posizione della Cgil Latina Frosinone, che ha parlato di “un oltraggio alla dignità delle donne e ai valori di uguaglianza, libertà e rispetto che devono essere alla base della convivenza civile”. Sulla stessa linea anche il Partito Democratico di Latina, che ha definito il messaggio “disgustoso”, ricordando come il patriarcato sia alla radice di discriminazioni, disuguaglianze e violenze che ancora oggi molte donne subiscono. Condanna senza esitazioni anche da Latina Bene Comune. La segretaria Elettra Ortu La Barbera ha sottolineato come non sia il momento di “giocare con le parole”, soprattutto pensando alle vittime di violenza e alle donne che continuano a subire le conseguenze delle disuguaglianze di genere. Tra le voci del mondo associativo è intervenuto anche Lorenzo Munari, presidente della Croce Rossa Italiana Comitato di Latina, che ha ricordato come la costruzione di una società più equa sia “una responsabilità di tutte e di tutti”.
Nel frattempo sono state avviate le indagini per risalire ai responsabili. Sul caso sta lavorando la Digos della Questura di Latina, che dovrà accertare chi abbia affisso gli striscioni e se dietro la firma “I nativi” ci sia un gruppo organizzato. Non si tratta infatti della prima comparsa della stessa sigla. In passato infatti era apparsa anche su un altro striscione polemico sui ritardi nei lavori di ristrutturazione del parco. Gli investigatori stanno acquisendo elementi utili per identificare gli autori, anche attraverso eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona, con l’obiettivo di fare piena luce su un gesto che ha scosso profondamente l’opinione pubblica cittadina.









