Sventato il raid punitivo di una baby gang ad Aprilia

Una spedizione punitiva pianificata da un gruppo di giovanissimi nel pieno centro di Aprilia. Una banda di circa dieci ragazzini, quasi certamente tutti minorenni, ha preso di mira una rivendita di alimentari gestita da cittadini indiani. Tempestivo è stato l’intervento degli uomini del Commissariato di Aprilia, che hanno notato l’atteggiamento decisamente sospetto e concitato del gruppo mentre si dirigeva verso il negozio. Intuendo le intenzioni tutt’altro che pacifiche dei giovani, i poliziotti hanno deciso di seguirli.

La situazione è precipitata quando uno dei componenti della banda ha estratto una pistola. A quel punto è scattato il blitz, con i ragazzi che si sono dileguati in un fuggi fuggi generale, ma l’attenzione degli agenti si è concentrata sul giovane armato. L’inseguimento si è snodato tra il parco degli Alpini e via Augusto, dove il ragazzo ha cercato di disfarsi dell’arma gettandola in un’aiuola. La sua corsa è durata pochi istanti: bloccato davanti ai passanti, è stato trasferito in Commissariato. L’arma, recuperata subito dopo, si è rivelata essere una pistola scacciacani (una replica giocattolo), stando alle prime indiscrezioni priva del tappo rosso.

Il minorenne è stato identificato e già riaffidato ai genitori, mentre la sua posizione è ora al vaglio della Procura per i minorenni di Roma. Nel frattempo, la Polizia ha avviato le indagini per identificare gli altri membri della banda riusciti a scappare. Resta ancora da chiarire con esattezza il movente della spedizione. Secondo le prime testimonianze raccolte tra i residenti, l’ipotesi più accreditata è quella della vendetta: sembra che nei giorni precedenti uno dei ragazzini avesse infastidito il commerciante e che quest’ultimo lo avesse allontanato bruscamente. Il gruppo si sarebbe quindi riunito per “vendicare” l’affronto.