Cisterna, Le “panchine parlanti” senza voce, vandalizzati i QR code disegnati dai bambini

Sono durate meno di una settimana, il tempo di una filastrocca. La piazzetta del borgo storico, recentemente riqualificata e dedicata ai più piccoli, è stata già presa di mira dai vandali. Nel mirino sono finite le quattro “panchine parlanti”, inaugurate lo scorso 23 maggio: già dal 1° giugno, infatti, le targhe contenenti i QR code sono state letteralmente strappate e fatte sparire.

Un danno materiale fortunatamente contenuto, ma dal valore simbolico enorme.

Inquadrando quei codici con lo smartphone, cittadini e visitatori potevano ascoltare le voci e ammirare i disegni realizzati dagli alunni delle scuole primarie di Cisterna. I bambini avevano lavorato a un progetto ispirato alle celebri filastrocche di Gianni Rodari: La pace, la filastrocca corta e matta, la formica e la filastrocca impertinente.

I testi restano ancora stampati sugli schienali, ma da oggi quelle panchine sono diventate “mute”. Sono state private della creatività, dei pensieri e dell’entusiasmo dei più piccoli, che avevano collaborato per trasmettere messaggi di pace, fratellanza e rispetto per l’ambiente.

L’amministrazione comunale ha espresso profonda amarezza per l’accaduto. Il sindaco Valentino Mantini e l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Santilli hanno commentato duramente l’episodio:

“Trattandosi di panchine dedicate ai bambini, così come i campetti da gioco accanto alla Scuola Plinio, non ritenevamo necessario ricorrere all’installazione di telecamere, che rappresentano comunque una sconfitta per una comunità civile. Al di là del danno economico, ciò che più colpisce e indigna è l’aver violato uno spazio pensato per i più piccoli e aver mortificato il loro impegno, la loro passione e il loro desiderio di donare alla comunità un messaggio di speranza e fiducia in un mondo migliore”.