Colavolpe e San Martino B, il Terracina Calcio denuncia il degrado e l’incuria

Bagni inagibili, infiltrazioni d’acqua, spogliatoi fatiscenti e un campo di gioco pericoloso: è questo il quadro denunciato dal vice presidente del Terracina Calcio, Federico Montebugnoli, sulle strutture del complesso sportivo di San Martino, comprendente lo stadio Colavolpe e il campo B. Una situazione che persiste da quindici anni e che ha portato la società a investire risorse proprie pur di garantire la continuità dell’attività sportiva.

“Questo è quello che ci avete consegnato: senza campo, senza spogliatoio, senza segreteria, senza acqua, senza bagni. Una situazione vergognosa, al limite della decenza umana. E visto che avete avuto il coraggio di chiedere l’affitto dopo tutti i sacrifici fatti, è ora che qualcuno inizi a dare risposte nelle sedi opportune”, dichiara Montebugnoli, il vicepresidente, mostrando tutta la frustrazione accumulata dalla dirigenza.

Lo stato di degrado, secondo il dirigente, è tale che lo scorso anno i lavori di manutenzione realizzati in pieno inverno, con fondi pubblici, non hanno risolto nulla. Il campo è rimasto impraticabile e le condizioni hanno contribuito alla retrocessione del Terracina dalla Serie D nel centenario della società.

La stagione attuale vede la società costretta a spostare gli allenamenti e le partite in altri comuni o presso campi parrocchiali per ridurre il rischio di infortuni: già diversi calciatori hanno subito lesioni a causa del manto erboso irregolare.

A complicare il tutto, il Comune ha richiesto il pagamento del canone di affitto per strutture che, di fatto, risultano inutilizzabili. “La burocrazia comunale, notoriamente cieca e sorda a ogni richiamo alla realtà, pretende il giusto pagamento nonostante le condizioni delle strutture”, aggiunge Montebugnoli.

Un fallimento gestionale e politico che dura da tre lustri e che, nonostante denunce e appelli ripetuti, non ha trovato soluzione. “Chi ancora oggi mette la faccia e il portafoglio per tenere viva una gloriosa tradizione centenaria si trova davanti a strutture indegne di una città civile”, conclude il vice presidente del Terracina Calcio.