Terracina, Valentina Berti lascia il Pd: “Il mio impegno per la città prosegue”

    Il consigliere comunale Valentina Berti lascia il Partito democratico, dopo 4 anni di rappresentanza ed entra a far parte di una lista civica a sostegno della candidatura, alle prossime elezioni, del sindaco Roberta Tintari. Siederà nel gruppo misto.

    “Ho rappresentato i miei elettori con coerenza fino alla fine – ha commentato così la sua scelta – ma qualcosa si è rotto tra me e il Pd, un partito che non riconosco più e dal quale non sono riuscita a farmi ascoltare. Il mio impegno per la mia città prosegue, ma questa volta in una lista civica che mi consentirà di contribuire con le mie idee al bene comune”.

    “Ritroverò Alessandro Di Tommaso e Giuseppe D’Andrea con i quali ho condiviso per anni il mio impegno in consiglio comunale. Sono contenta di averli ritrovati con lo stesso spirito e la stessa voglia di fare bene”.

    Lo strappo arriva a pochi mesi dalle elezioni amministrative. “Era necessario portare avanti fino alla fine il mandato elettorale. E questo nonostante l’incomunicabilità tra le mie idee e quelle del Pd fosse ormai irrimediabile”.

    “Con il lavoro nelle commissioni consiliari e in aula – ha aggiunto Berti – grazie al confronto continuo con le altre forze politiche e alla ‘palestra’ amministrativa, ho preso coscienza che i risultati, sebbene tra persone di orientamenti diversi, si possono raggiungere con il dialogo e la condivisione. Con Roberta Tintari, sia da assessore alle Politiche sociali, sia poi come sindaco facente funzioni, c’è sempre stato un confronto schietto, orientato esclusivamente al bene della città”.

    Qualcuno le contesta di voler salire sul carro del vincitore, ma Valentina Berti risponde con con la sua permanenza all’opposizione fino alla fine.

    “Non ho mai chiesto nulla per me – ha continuato – non era mia intenzione farlo. A chi volesse accennare a presunte ambizioni personali, consiglio di analizzare le proprie. Le soluzioni dentro il partito e nel rapporto con la città potevano e dovevano essere diverse.

    I dirigenti locali hanno scelto di seguire la loro strada senza ascoltare minimamente le istanze che provenivano dal territorio. Questo modo di fare non mi appartiene. Ho provato con senso di responsabilità a non lasciare nulla di intentato. Il silenzio e l’immobilismo davanti alle molteplici sollecitazioni sono emblematiche di una differenza  di visione e di prospettiva.

    Il momento storico che viviamo ci impone di assumere un atteggiamento differente e ci obbliga necessariamente a metterci in discussione per il bene della città. Io l’ho fatto e continuerò a farlo. Sono felice di ritrovare nuovo entusiasmo e un gruppo con il quale poter condividere progetti e idee per Terracina. A tutti coloro che hanno scelto di seguire una strada diversa faccio il mio migliore in bocca al lupo con il rispetto che ha sempre contraddistinto ogni mia azione”.