Terracina, working in progress sul Sisto: il ponte metallico prende forma, verso la ricucitura dello strappo

C’è una nuova mobilità quasi pronta a ricucire lo strappo tra due comunità e le loro interconnessioni di un vissuto che si sviluppa attorno al territorio. Il ponte sul fiume Sisto ha ora una forma ben definita, in soli 20 giorni di lavoro.

Il primo febbraio 2019 la Provincia di Latina ha promesso ai cittadini la conclusione dell’opera in 45 giorni. L’avanzamento dei lavori procede rapidamente in considerazione del fatto che trattasi di un ponte metallico, pensato come soluzione provvisoria, che assolvesse al meglio e in piena sicurezza alle funzioni di una normale struttura in cemento armato. Una soluzione provvisoria, meno costosa di quella definitiva, destinata forse a diventare permanente per mancanza di fondi. La speranza, nel frattempo, è che per il ponte metallico si arrivi rapidamente anche al collaudo e al ripristino della completa circolazione lungo la strada provinciale che collega San Felice Circeo a Terracina, interrotta due anni fa. Qualcuno ancora si chiede si chiede perché non è stato possibile provvedere con questa soluzione provvisoria, dalla rapida realizzazione, quando il ponte pericolante è stato abbattuto.

La strada interrotta tra il Circeo e Terracina resterà nella storia pontina come un piccolo esempio di un’Italia senza controlli sulle infrastrutture, spesso oggetto di interventi non autorizzati da parte di chicchessia e mancate manutenzioni da parte degli enti preposti, sulle quali pesano incongruenze politiche di riforme senza lungimiranza (ricordiamo in questo caso l’abolizione a metà delle Province) e decisioni amministrative complesse. Che la storia del Ponte sul Sisto, per la quale manteniamo le dita incrociate, serva a tutti a ricordare il valore del bene comune, senza il quale si rischia di disconnettere le modalità del nostro vissuto. Che ognuno tra istituzioni e privati cittadini abbia cura dei beni pubblici.

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