Tiero ai domiciliari da ottobre, la difesa ricorre alla Cassazione

Il caso giudiziario che coinvolge Enrico Tiero approda ora davanti alla Corte di Cassazione. Dopo il deposito delle motivazioni con cui il Tribunale del Riesame di Roma ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari, l’esponente di Fratelli d’Italia – attualmente sospeso dagli incarichi alla Regione Lazio – ha presentato ricorso contro il rigetto della richiesta di revoca.

Tiero si trova ai domiciliari dal 17 ottobre, in esecuzione dell’ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario, che aveva accolto le istanze della Procura. L’ipotesi di reato contestata è quella di corruzione. Prima dell’adozione della misura, l’ex consigliere regionale era stato ascoltato in sede di interrogatorio preventivo.

L’inchiesta, coordinata dai pm Martina Taglione e Antonio Sgarrella, è stata sviluppata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina insieme al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza.

Gli investigatori hanno ricostruito un presunto sistema fondato su promesse e favori, finalizzati a sostenere le richieste di imprenditori del territorio. In cambio, secondo l’accusa, sarebbero arrivate utilità come assunzioni, capaci di rafforzare il consenso politico dell’indagato.

Nelle carte dell’indagine si parla di un esercizio della funzione pubblica “inquinato alla base”, perché piegato – secondo i magistrati – agli interessi di alcuni grandi imprenditori locali. Tra gli episodi contestati figurano anche l’ipotesi di un’occupazione ottenuta per un familiare e il presunto intervento a favore del titolare di una società di consulenza.

In totale, sarebbero quattro i fatti sotto la lente, compresa una presunta tangente da 6 mila euro.

Per il gip restano attuali sia il pericolo di reiterazione del reato, sia il rischio di inquinamento delle prove, elementi che hanno finora giustificato il mantenimento della misura cautelare.

La Cassazione sarà ora chiamata a valutare la legittimità delle decisioni assunte nei precedenti gradi. Al momento, però, la data dell’udienza non è stata ancora fissata.