Tragedia in Svizzera, chi sono gli italiani dispersi e feriti

Un tragedia di enormi proporzioni e un bilancio provvisorio che parla almeno di 47 morti e più di 100 persone ferite. È quanto ha causato l’incendio scoppiato nel locale Le Constellation, a Crans-Montana, in Svizzera. Tra le persone ancora disperse ci sono sei cittadini italiani, come ha confermato l’ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Situazione che alimenta ancora di più l’angoscia dei familiari, che chiedono aiuto temendo che i propri cari possano trovarsi tra i feriti non ancora riconosciuti. Tra loro c’è una madre di Bologna che cerca disperatamente il figlio sedicenne, Giovanni Tamburi. Il ragazzo si trovava in Svizzera insieme al padre ed era uscito con alcuni amici la sera dell’incendio. “Il suo telefono era scarico – racconta la donna – un amico mi ha detto che sono riusciti a fuggire quando sono divampate le fiamme, ma a un certo punto Giovanni è scomparso dalla sua vista”. La madre fornisce anche un dettaglio utile all’identificazione, il figlio indossava una catenina d’oro con l’immagine della Madonna.

C’è anche chi, fortunatamente, è riuscito a ritrovare il proprio figlio. È il caso di un padre che ha rintracciato Manfredi, 16 anni, studente del liceo francese Chateaubriand di Roma. Il ragazzo è stato trovato mentre vagava per strada con ustioni alla schiena, alla nuca e a un braccio. Dopo un primo ricovero all’ospedale di Sion, è stato trasferito al Niguarda di Milano, dove si trova anche la madre. Resta invece disperso Riccardo, un amico milanese di Manfredi. Il centro congressi Le Régent, a pochi minuti a piedi dal luogo dell’incendio, si è trasformato in un punto di ritrovo carico di dolore e attesa. Qui si riversano genitori, amici e parenti in cerca di notizie che le autorità svizzere, al momento, faticano a fornire. Antonella, arrivata da Milano, racconta di un’amica a cui è stato chiesto di descrivere l’arcata dentaria del figlio e di sottoporsi a un prelievo del Dna. Accanto a lei, una donna in lacrime tenta da ore di contattare il figlio, senza successo. Il telefono continua a squillare a vuoto e non è possibile localizzarlo.

Per far fronte all’emergenza, il consolato generale italiano di Ginevra sta organizzando una piccola unità di crisi per assistere i connazionali e supportare le famiglie coinvolte. “La richiesta di informazioni è incessante – ha spiegato l’ambasciatore Cornado – ed è comprensibile, perché molti non hanno notizie dei propri familiari”. Tra i dispersi figurano anche Chiara, 16 anni, di Milano. I suoi genitori, presenti al Le Régent, raccontano di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale e di aggrapparsi alla speranza che la figlia sia tra i feriti non ancora identificati. Non si hanno notizie neppure di Emanuele Galeppini, 17 anni, nato a Genova e residente a Dubai. Secondo il padre si trovava nel locale al momento dell’incendio e l’ultimo messaggio risale alla mezzanotte. Completano l’elenco dei dispersi italiani Achille, 16 anni, e Giuliano, di cui non è stata resa nota l’età.

Tra i feriti invece c’è Gregory Esposito, 19 anni, residente a Baveno, sul Lago Maggiore. Il giovane, in vacanza a Crans-Montana nella casa dello zio, è stato inizialmente ricoverato a Berna e successivamente trasferito al centro grandi ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano, dove si trova in terapia intensiva. Questi i nomi degli altri italiani ricoverati Alessandra Galli De Min, M.M., L.B., F.N., A.L., Eleonora Palmieri, F.L.G., K.K.T., G.G., E.R., S.D. Ancora ignoto il nome dell’ultimo dei 13 feriti.