Tratti in salvo cinque milanesi dispersi sul promontorio del Circeo

    Foto di repertorio

    I carabinieri forestali di Sabaudia, unitamente ai vigili del fuoco, hanno tratto in salvo cinque milanesi dispersi sul promontorio del Circeo. L’intervento iniziato alle 18.30 del 23 luglio si è felicemente concluso intorno alle 22 e ha visto impegnati anche gli operatori del 118.

    L’allarme è scattato non appena il gruppo è riuscito a mettersi in contatto con la sala operativa. Padre, madre, figlio, figlia e fidanzato della figlia si erano avventurati nei luoghi impervi di Monte Circeo affrontando il sentiero che dalle Crocette di San Felice Circeo porta al Picco di Circe, meravigliosa terrazza panoramica che si affaccia su tre lati a strapiombo sul mare e su uno nel versante Quarto Freddo del promontorio, da un’altezza di 541 metri Da lì la famiglia ha imboccato il sentiero per tornare a valle, nei pressi di Torre Paola.

    Qualcosa tuttavia è andato storto. Il gruppo si è perso sulla via del ritorno. Impauriti, stanchi, assetati e senza acqua hanno temuto il peggio, mentre invece i militari della stazione del Parco nazionale dei Circeo, diretta dal luogotenente Alessandro Rossi, coordinati dal maggiore Katia Ferri del reparto Pnc, si stavano organizzando per l’ennesima missione di questo genere.

    Grandi conoscitori del territorio e soprattutto del promontorio nel mentre affrontavano la salita a piedi per raggiungere i dispersi, hanno prontamente richiesto anche il supporto dei vigili del fuoco e di un loro mezzo aereo, facendo convergere a Torre Paola anche le ambulanze per l’eventuale soccorso.

    Una volta raggiunto il nucleo familiare e ricondotto a valle, tutti i componenti della famiglia, in buono stato ma fortemente provati dalla brutta esperienza, sono stati affidati alle cure del personale sanitario.

     

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