È diventata definitiva la condanna per un collaboratore scolastico accusato di violenza sessuale nei confronti di una studentessa minorenne. La Prima sezione della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa di C.G., 62 anni, residente a Nettuno, rendendo così irrevocabile la sentenza emessa nei precedenti gradi di giudizio. L’uomo dovrà scontare tre anni di reclusione ed è stato inoltre interdetto dai pubblici uffici per cinque anni.
Gli episodi contestati risalgono al 2019 e si sarebbero verificati in una scuola media di Latina. Secondo quanto emerso nel corso del processo, il collaboratore scolastico avrebbe avvicinato più volte la ragazza, arrivando a palpeggiarla nelle part intime e tentando anche di baciarla. L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Marco Giancristofaro e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Latina, ha portato nel 2022 all’arresto dell’uomo, fermato in un istituto diverso rispetto a quello in cui si sarebbero verificati i fatti.
Nel processo di primo grado il Tribunale di Latina aveva condannato l’imputato a sei anni di reclusione. Successivamente, nel giugno del 2025, la Corte d’Appello aveva ridotto la pena a tre anni. Con la decisione della Cassazione la sentenza è diventata ora definitiva.









