Sembrava essere una sua “abitudine”, quella di aggredire giovani ragazze. E’ quanto emerso dalle indagini nei confronti di Emilio Gabriel Valdez Velazco, il 57enne peruviano accusato dell’omicidio di Aurora Livoli, la 19enne di Monte San Biagio trovata morta il 28 dicembre 2025 a Milano. Prima di essere coinvolto nella tragica morte della giovane infatti, Valdez Velazco aveva già commesso violenze nei confronti di altre tre ragazze, tutte di 19 anni. Una spirale di violenza con modalità simili in ciascun crimine e un profilo delle vittime sempre più giovane, spesso di origine peruviana, e una tecnica aggressiva ricorrente, ossia quella della presa al collo. Il 6 ottobre 2019, Valdez Velazco, allora 54enne, fu arrestato dai carabinieri a Milano, nella zona di via Padova, dopo aver aggredito e violentato una giovane donna peruviana di 19 anni. La vittima, minacciata con un coccio di vetro e picchiata, fu soccorsa da un passante che allertò le forze dell’ordine. L’uomo venne condannato a nove anni di reclusione per quel crimine. Un primo segnale della sua pericolosità, che però non fermò la sua escalation.
Nel luglio 2024, Valdez Velazco si trasferisce a Cologno Monzese, un comune dell’hinterland milanese, dove sarebbe accusato di aver aggredito una donna italiana, afferrandola per il collo e palpeggiandola. Nonostante l’identificazione successiva, l’uomo rimase indagato a piede libero, senza misure cautelari, e continuò a vivere indisturbato nella zona. La carriera criminale di Valdez Velazco sarebbe potuta terminare prima, ma le autorità italiane non riuscirono a farlo allontanare dal paese. Nonostante fosse stato accompagnato alla frontiera nel 2019, per essere espulso, l’uomo rientrò in Italia illegalmente. Nel 2024 venne emesso un nuovo provvedimento di espulsione, ma la sua esecuzione fu ostacolata sia dal passaporto scaduto che da un certificato medico che attestava la sua “inidoneità” al trattenimento in un Centro di permanenza per i rimpatri.
Nel luglio 2025, un anno dopo l’aggressione a Cologno Monzese, Valdez Velazco è accusato di aver aggredito e violentato un’altra giovane peruviana, sempre di 19 anni. Le modalità dell’attacco, che includono la stessa presa al collo, suscitano preoccupazione per la pericolosità crescente dell’uomo, che sembrava agire con sempre maggiore violenza.
La spirale di violenza culmina il 28 dicembre 2025. Valdez Velazco incontra Aurora Livoli, anche lei di 19 anni, alla fermata della metropolitana “Cimiano” di Milano. Un video di sorveglianza li mostra insieme nel sottopassaggio, scambiandosi poche parole. Qualche ora dopo, il corpo senza vita di Aurora viene ritrovato nel cortile di via Paruta, a poche centinaia di metri dal luogo in cui erano stati ripresi dalle telecamere.
Le forze dell’ordine stanno approfondendo ogni aspetto della vicenda. I carabinieri del Nucleo investigativo e della compagnia Porta Monforte, sotto la guida del pm Antonio Pansa, stanno indagando anche su una segnalazione che indicava Aurora alla stazione di Firenze alla fine di novembre, prima della sua morte. Inoltre, si stanno analizzando i materiali sequestrati nella stanza di Valdez Velazco, in attesa dei risultati finali dell’autopsia sul corpo di Aurora, che dovrebbero chiarire se la ragazza sia stata vittima di abusi prima della sua morte.









