Frammenti di decorazione pittorica e sepolture databili al VI secolo d.C., rinvenuti all’interno dei resti di una chiesa absidata edificata tra la fine del V e gli inizi del VI secolo. È questo il bilancio dopo gli ultimi scavi nel sito archeologico di Tres Tabernae a Cisterna di Latina, condotti dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC) in concessione del Ministero della Cultura e presentati questa mattina durante l’open day conclusivo.
Le indagini archeologiche, avviate lo scorso 14 settembre, hanno messo in luce come la struttura ecclesiastica sia stata realizzata riutilizzando gli ambienti e le murature di un precedente insediamento romano destinato ad attività residenziali e produttive. Alla presentazione dei risultati hanno partecipato il soprintendente Alessandro Betori, la funzionaria Daniela Quadrino, il sindaco Valentino Mantini, le assessore Maria Innamorato e Stefania Krilic, il consulente per i Beni Culturali della Curia Ferruccio Pantalfini, la responsabile dell’Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura Laura Acampora, il direttore degli scavi Alessandro Vella e il capo di gabinetto della Provincia di Latina Giuseppe Coriddi, affiancati dagli studenti universitari che hanno preso parte ai lavori sul campo.
L’iniziativa, sostenuta dalle realtà produttive locali BSP Pharmaceuticals e Gelit S.p.A., rientra nell’accordo di programma siglato tra Comune, Soprintendenza, PIAC, Curia vescovile di Latina e Fondazione Roffredo Caetani per la valorizzazione integrata del patrimonio culturale pontino.
Ultima apertura straordinaria e servizi navetta
Domenica 18 ottobre, in concomitanza con la storica Fiera della Ricalata, il sito archeologico aprirà un’ultima volta al pubblico con visite guidate gratuite e senza necessità di prenotazione nei seguenti orari:
Turni di visita guidata: ore 9:30, 10:45 e 12:00.
Navette gratuite dalla stazione di Cisterna: partenze alle ore 9:15, 10:20 e 11:30.









