Troppi morti sul lavoro, l’ultimo a Fondi. L’appello dell’Ugl

Armando Valiani

Le cronache di questi giorni segnano un bilancio drammatico in quanto a morti sul lavoro. Ieri l’ultimo in provincia di Latina dove un uomo di 65 anni a Fondi è morto a causa di un’esplosione all’interno della cella frigorifera. Ferito suo figlio.

E’ l’ultima tragedia di una lunga scia. L’Ugl Lazio elenca quattro in due settimane tra Latina e Frosinone. Oggi nel capoluogo ciociaro questa mattina che il grave ferimento di due uomini a lavoro sulla centralissima via Aldo Moro.

“E’ più che mai necessaria – spiega il segretario regionale Ugl Lazio Armando Valiani – la promozione di una cultura della sicurezza sui posti di lavoro. Un Governo così come una Regione sensibili a temi così importanti dovrebbero inserire nei programmi scolastici oltre all’educazione civica anche ore dedicate alla sicurezza sul lavoro, parlando così da subito ai giovani studenti che in futuro saranno lavoratori”.

“E’ sempre più indispensabile operare controlli maggiormente frequenti sui cantieri per garantire agli operai di agire in tranquillità e di non dover rischiare la vita per portare a casa lo stipendio. Chiediamo – afferma Valiani – assieme ai segretari delle Utl di Frosinone e Latina Enzo Valente, Alberto Ordiseri e Ivan Vento, accertamenti sugli strumenti utilizzati per svolgere il lavoro e un monitoraggio più completo sullo stato di salute in cui versano i lavoratori. Come UGL da tempo siamo partiti con una campagna di sensibilizzazione che ha visto il Segretario Generale Francesco Paolo Capone impegnato su tutto il territorio Nazionale in prima persona dedicando le feste del 1 Maggio proprio a questa tematica”.

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