Truffe telefoniche con spoofing, l’allarme della Questura di Latina

La Polizia di Stato – Questura di Latina sta registrando una massiccia campagna di truffe telefoniche basate sul cosiddetto spoofing, una tecnica che consente ai criminali di far comparire sul telefono della vittima numeri “affidabili”, anche riconducibili a uffici di polizia e al 112, così da rendere la chiamata credibile.

Il copione è spesso lo stesso: dall’altra parte del telefono un finto operatore o un falso appartenente alle Forze dell’Ordine parla di accessi abusivi al conto corrente, prelievi non autorizzati o tentativi di frode in corso e invita la persona a compiere rapidamente alcune “operazioni di sicurezza”. In realtà, seguendo quelle istruzioni, la vittima rischia di autorizzare bonifici o trasferimenti di denaro verso conti controllati dai truffatori.

La Questura invita a mantenere alta l’attenzione e ribadisce alcune regole semplici: non fornire mai dati personali o finanziari al telefono, perché le Forze dell’Ordine non chiedono PIN, credenziali o informazioni bancarie tramite chiamate. Se la telefonata appare sospetta, la raccomandazione è di riagganciare e richiamare i numeri ufficiali componendoli manualmente (senza usare il tasto “richiama”), così da verificare davvero con chi si sta parlando. Importante anche diffidare dei toni di urgenza: creare ansia e fretta è uno dei meccanismi più usati per impedire alla vittima di ragionare.

Accanto allo spoofing, nelle ultime settimane sta circolando anche la truffa WhatsApp del “Vota la ballerina”: arriva un messaggio con foto e link che invita a votare una presunta concorrente a un concorso, ma il collegamento porta a una pagina che chiede numero di telefono e un codice ricevuto via SMS, permettendo ai truffatori di prendere il controllo dell’account. Una volta entrati nell’account, i criminali contattano amici e familiari della vittima chiedendo denaro, spesso simulando emergenze.

In caso di dubbi o circostanze sospette, l’invito è a contattare direttamente la Polizia di Stato o a recarsi presso l’ufficio più vicino.