Un suicidio di un giovane denunciato dalla Rete degli Studenti Medi del Lazio

A Roma un ragazzo di 13 anni è morto dopo essere precipitato dalla finestra della propria abitazione. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato ritrovato un biglietto in cui il giovane dichiarava di essere “stanco della scuola”.

Una tragedia che riaccende il dibattito sul disagio giovanile e sulle condizioni vissute quotidianamente da studenti e studentesse.

A intervenire è la Rete degli Studenti Medi del Lazio, che in una nota sottolinea come non si possa parlare di un caso isolato, ma di un segnale che impone una riflessione profonda sul sistema scolastico.

“Alla luce di quanto accaduto, ribadiamo la necessità di interventi concreti e strutturali: l’istituzione di sportelli psicologici realmente funzionanti in tutte le scuole, accessibili, gratuiti e continuativi; la costruzione di un modello di scuola che metta al centro il benessere e la crescita delle persone e non esclusivamente la performance; la garanzia di ambienti scolastici sicuri e accoglienti – spiega Bianca Piergentili, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi del Lazio – Non possiamo continuare a leggere notizie come questa senza interrogarci sul ruolo della scuola. Serve una scuola che formi, servono strumenti reali di supporto psicologico e spazi in cui il disagio venga ascoltato prima che sia troppo tardi. Il benessere psicologico deve diventare una priorità politica”.

Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti delle autorità.