Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione di Latina, ha messo un punto fermo sulla vicenda della gestione dei rifiuti a Ventotene, annullando una serie di provvedimenti adottati dal Comune. Nel mirino dei giudici sono finite l’ordinanza sindacale n. 4 del 28 marzo 2024, la delibera di Giunta n. 12 del 2025 e l’ordinanza contingibile emessa nell’aprile dello stesso anno, ritenute prive dei requisiti di urgenza e in contrasto con le norme ambientali e procedurali previste dalla legge.
La sentenza arriva al termine di un contenzioso complesso, nato dopo la revoca dell’affidamento del servizio di igiene urbana alla società in house Formia Rifiuti Zero (FRZ) e il successivo passaggio del servizio a un operatore esterno, la Supereco. Una scelta accompagnata, nel tempo, da una serie di atti amministrativi con cui l’amministrazione comunale ha modificato in modo unilaterale l’assetto del servizio.
Secondo quanto ricostruito dal TAR, il Comune avrebbe fatto ricorso a strumenti straordinari per affrontare problemi che, in realtà, avevano carattere strutturale e duravano da anni, senza che fossero state adottate soluzioni ordinarie e programmate. I giudici hanno quindi chiarito che le ordinanze “extra ordinem” non possono diventare una scorciatoia per gestire situazioni croniche o per compensare mancanze nell’attuazione degli obblighi contrattuali.
Una lettura che, di fatto, dà ragione alla linea sostenuta fin dall’inizio da FRZ, che ha sempre rivendicato di aver agito nel rispetto delle regole e nell’interesse del servizio pubblico.
“La sentenza del TAR è chiara e non lascia spazio ad interpretazioni – dichiara l’Amministratore Unico di FRZ, Raffaele Rizzo –. Con questo pronunciamento viene accertata l’illegittimità degli atti adottati dal Comune di Ventotene e viene riconosciuto esplicitamente l’interesse risarcitorio della nostra società. A questo punto non si può non procedere ad una richiesta di risarcimento danni nei confronti del Comune e della persona del Sindaco”.
Alla luce delle motivazioni contenute nel provvedimento, la società ha già annunciato l’intenzione di avviare le iniziative necessarie per ottenere il ristoro dei danni subiti, che – secondo quanto riferito – avrebbero avuto ripercussioni sull’organizzazione del servizio, sull’operatività aziendale e anche sull’immagine della stessa FRZ.
Nel comunicato, la società ha inoltre espresso un ringraziamento al legale che ha seguito il caso, l’avvocato Vittorina Teofilatto, per il lavoro svolto nel corso del contenzioso.
“La gestione dei rifiuti – conclude Rizzo – è un servizio pubblico essenziale che richiede programmazione, responsabilità e rispetto delle regole. Le scorciatoie amministrative non solo non risolvono i problemi, ma li aggravano, come questa sentenza dimostra”.









