Sono partiti ieri alla volta della Germania i 69 studenti delle scuole medie di Latina, che hanno deciso di partecipare al “Viaggio della Memoria” organizzato dal Comune insieme ai docenti accompagnatori e all’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato.
Il viaggio prevede tappe importanti in Germania, con visite a Monaco di Baviera, Dachau e Norimberga, luoghi simbolo per comprendere meglio uno dei periodi più drammatici della storia europea del Novecento. Durante il primo giorno, gli studenti hanno visitato il campo di concentramento di Dachau, mostrando grande interesse e partecipazione.
“A 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, – spiega l’assessore Chiarato – accompagnare gli studenti in un Viaggio della Memoria nella Germania democratica di oggi rappresenta un’opportunità fondamentale di crescita. Visitare città come Monaco, Dachau e Norimberga consente ai ragazzi di comprendere più a fondo l’ascesa e le conseguenze del nazionalsocialismo in una nazione che, pur avendo raggiunto elevati livelli culturali, scientifici e industriali, fu segnata da profonde crisi economiche e sociali dopo il primo conflitto mondiale. Oggi abbiamo visitato il campo di concentramento di Dachau – prosegue – e sin dal primo giorno i ragazzi hanno mostrato grande interesse ed entusiasmo nell’apprendere attraverso un’esperienza diretta, diversa dalla didattica tradizionale. Riteniamo che iniziative come questa rappresentino occasioni preziose di partecipazione e consapevolezza.
Anche l’assessore all’Istruzione Francesca Tesone ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Abbiamo destinato 15.000 euro ai Viaggi del Ricordo e della Memoria ripartiti in due quote da 7.500 euro ciascuna, con l’obiettivo di alleggerire il contributo richiesto alle famiglie. Abbiamo previsto la partecipazione degli studenti delle classi terze, su adesione, e di un docente accompagnatore per ciascun istituto comprensivo. Riteniamo che iniziative di questo tipo siano fondamentali occasioni di crescita: i ragazzi, già con il Viaggio del Ricordo e con le esperienze degli anni passati, hanno dimostrato curiosità e grande attenzione”.











