Zona Franca Doganale Latina–Frosinone, una leva per l’export

La Zona Franca Doganale per le province di Latina e Frosinone entra nella fase operativa e si candida a diventare uno strumento centrale per rafforzare la competitività del sistema produttivo pontino. La presentazione della norma, avvenuta alla Camera di Commercio di Latina–Frosinone, ha confermato il peso strategico di Latina, territorio con una forte concentrazione di imprese orientate ai mercati internazionali, in particolare nei settori manifatturiero, chimico-farmaceutico, agroalimentare e logistico.

Nel suo intervento, il senatore Nicola Calandrini ha riassunto il senso e gli obiettivi della misura in un unico quadro:

“Il messaggio che oggi lanciamo è chiaro: mettere la competitività delle imprese al centro dell’azione pubblica e avviare un percorso di informazione e confronto su una norma pensata per sostenere le imprese del territorio votate all’export, in un contesto segnato dal crescente ricorso a politiche protezionistiche. Il ruolo di un parlamentare è quello di ascoltare le imprese, intercettarne le criticità e provare a dare risposte adeguate.”

” Durante la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lo scorso 29 aprile, presso un’azienda farmaceutica leader del territorio, è emerso con forza come l’incertezza legata alla guerra commerciale e ai dazi – – continua Calandrini- possa mettere in difficoltà anche realtà industriali solide. Nei mesi successivi molte altre imprese esportatrici di Latina e Frosinone ci hanno rappresentato preoccupazioni analoghe: da lì è iniziato un percorso lungo e approfondito, fatto di studio, analisi normativa e confronto con tecnici, operatori logistici e imprenditori. Parliamo di un’area con una forte vocazione all’export, oltre un milione e centomila abitanti e 9,4 miliardi di euro di esportazioni nel 2025, più della metà dell’export del Lazio. Le Zone Franche Doganali, istituibili sia nella parte nord che sud delle province, offriranno benefici immediati: chi importa materie prime, le trasforma e riesporta fuori dall’Unione europea potrà operare a dazio zero, mentre in caso di immissione nel mercato europeo si applicheranno i dazi sul prodotto finito, con vantaggi evidenti in termini di costi, liquidità e competitività. È una risposta strutturale, senza scadenze temporali, che resterà operativa finché la vocazione all’export continuerà a produrre sviluppo. Ora si apre la fase operativa: la legge è già efficace e, con il lavoro coordinato di Regione Lazio e autorità portuale, partiranno le procedure per delimitare concretamente le nuove aree e intercettare le aziende interessate.”

Per Latina, la Zona Franca Doganale rappresenta dunque una leva strategica di medio-lungo periodo, capace di sostenere l’export, attrarre nuovi investimenti e rafforzare il ruolo della provincia come uno dei principali motori economici del Lazio.