Terracina, Di Tommaso pronto a investire sulla sicurezza

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Alessandro Di Tommaso

Continua il “viaggio” di Alessandro Di Tommaso all’interno del suo programma di governo per le elezioni comunali di giugno 2016. Il candidato sindaco del Pd, attraverso una nota stampa, ha affrontato il tema della sicurezza, punto essenziale del progetto “Terracina 2026. Stanno tutti bene”.

Investire in sicurezza

Le previsioni di bilancio, a copertura di iniziative volte a sostenere l’azione delle forze dell’ordine, da discutere attraverso tavoli mirati, sono il primo impegno di Di Tommaso per arrivare all’obiettivo finale di restituire ai cittadini il diritto alla libertà, nel rispetto delle regole e del vivere civile. “Un’amministrazione comunale – afferma il candidato sindaco – ha il dovere di portare via le paure e di rispondere efficientemente al bisogno di sicurezza. E’ questo che deve unire l’istituzione Comune a tutte le donne e a tutti gli uomini di Terracina”. Per Di Tommaso è necessario che il Comune investa nella sicurezza. “Il mio impegno – spiega – è di mettere a bilancio le risorse necessarie per sostenere il controllo del territorio e le politiche sociali in grado di favorire quel benessere collettivo che azzeri le differenze tra i singoli, che superi quelle contraddizioni consolidate tra quartieri centrali e periferici e tra i diversi settori sociali”.

Le paure da cancellare

Il bisogno di sicurezza, spiega Di Tommaso, lo si percepisce in diverse zone della città, “a partire dal quartiere Le Capanne e dalla prospicente Area Chezzi, in pieno centro urbano, dove lo spaccio di droga e il consumo della stessa avvengono praticamente 24 ore su 24: un degrado inaccettabile che intacca la sicurezza e la tranquillità dei cittadini”. Di Tommaso fa sue le paure di tutti, affermando che questo è il motivo per cui “la Terracina che immagina è una città sicura, da costruire insieme con la partecipazione, la condivisione e la cultura della legalità”.

Il progetto di città sicura

“Il mio progetto di città sicura – entra nel merito della proposta di governo – si basa sulla collaborazione tra la Polizia Locale e le altre forze dell’ordine, sul recupero e la valorizzazione di tutti gli spazi di vita aggregata e sul potenziamento delle politiche di integrazione tra i cittadini comunitari ed extracomunitari residenti in particolare a Borgo Hermada, ma anche in altre zone. Diritti e doveri valgono per tutti, ma chi sbaglia deve pagare. Per la realizzazione di questo progetto sarà indispensabile anche il monitoraggio delle fenomenologie emergenti, dell’andamento del mercato immobiliare, delle cessioni di attività, dell’affidamento di opere e servizi pubblici”.

Il riutilizzo sociale dei beni

Il Comune, per Di Tommaso, deve fare la sua parte perché “la sicurezza non riguarda solo gli organi preposti all’azione di prevenzione, di contrasto e di controllo del territorio, ma che chiama sempre più in causa i responsabili del governo cittadino”. Un contributo alla nuova politica di sicurezza e legalità il candidato sindaco del Pd lo individua nel “riutilizzo sociale e delle ricchezze di provenienza illecita a quei soggetti in grado di restituirli alla cittadinanza, tramite servizi, attività di promozione sociale e lavoro”.

 

 

Infine, un contributo fondamentale a una nuova politica di sicurezza e legalità sarà dato dal riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, con l’assegnazione dei patrimoni e delle ricchezze di provenienza illecita a quei soggetti in grado di restituirli alla cittadinanza, tramite servizi, attività di promozione sociale e lavoro.

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