Maenza, botta e risposta sulla gestione del Castello

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Lo scorso giugno l’attuale maggioranza ha richiesto alla Provincia di Latina la cessione gratuita del Castello di Maenza (n. 16 del 23.06.2015). Castello che fino alla fine di Novembre era stato affidato alla Pro Loco di Maenza. Il gruppo di Opposizione Maentina, constatato il calo delle aperture dopo la fine della gestione Pro Loco, ha quindi sferrato l’attacco: “Votammo favorevolmente tale proposta in quanto il nostro obiettivo, sin da quanto amministravamo, era quello di creare delle attrattive turistiche sfruttando al meglio il nostro meraviglioso castello unitamente al sito che ospiterà il Museo del Paesaggio. Allo stesso modo però chiedemmo delucidazioni riguardo la gestione della struttura e la necessaria predisposizione di un progetto serio, che potesse sfruttare le sue enormi potenzialità turistiche. Dopo la naturale scadenza del comodato d’uso del castello alla Pro Loco, la Provincia di Latina ha concesso la struttura al Comune di Maenza ed il bilancio nei primi due mesi di gestione è stato a dir poco disastroso. Non è stata garantita l’apertura del Castello nel periodo delle festività natalizie. A Novembre, con l’assestamento di bilancio, sono state tolte le somme riguardanti la guardiania. Logica conseguenza sono stati i disservizi per molti turisti. Siamo preoccupati perché c’è il concreto rischio che l’amministrazione Sperduti, distrugga quanto di buono fatto nei dieci anni di amministrazione precedente e ci riferiamo in particolare allo sviluppo del Museo del Paesaggio allestito dentro il castello. Il museo di Maenza è inserito nell’OMR e MUSART, due importanti circuiti museali e ciò gli permette accedere a finanziamenti. Non garantire le aperture secondo gli orari comunicati alla Regione (un minimo di 18 ore settimanali) , potrebbe portare la cancellazione da tale elenco”.
La risposta dell’assessore alla Cultura Roberto Ciccateri non si è fatta attendere e dopo aver riferito i numeri (invidiabili) delle presenze e di quanto fatto durante le festività natalizie, risponde: “Abito davanti al Castello ed onestamente faccio fatica a ricordare la folla di turisti che veniva a Maenza per visitare il Castello ed il Museo del Paesaggio. Non capisco questo attacco quando per anni abbiamo avuto il vuoto più assoluto. La loro incapacità è chiara e conclamata . Oggi si ricordano del Museo e del suo valore. Ma sanno cosa c’è all’interno? Sanno le opere da dove provengono? Conoscono la considerazione che hanno in Regione del nostro Museo del Paesaggio? Hanno dimenticato che hanno fatto chiudere distruggendolo un Ostello? Salvo riaprirlo per delle feste private? Purtroppo il Castello, che fino al 30 novembre è stato gestito dalla Pro Loco, ancora non ci è stato affidato. Per gli eventi svolti abbiamo dovuto chiedere l’autorizzazione in Provincia. In attesa di diventarne proprietari, per la gestione, ci sono stati chiesti degli adempimenti ed atti che con gli uffici stiamo provvedendo a produrre. Non abbiamo avuto ancora la possibilità di incontrare la Proloco e chiedere la disponibilità dei ragazzi di Garanzia Giovani così da garantire almeno l’apertura del sabato e domenica”.

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