Terracina, furto al Credito cooperativo del Circeo: arrestato un sorvegliato speciale

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I carabinieri davanti alla banca nel giorno del furto

E’ un sorvegliato speciale il presunto responsabile del furto ai danni della Banca di Credito cooperativo del Circeo, filiale di Borgo Hermada, messo a segno a novembre 2014. A lui si è arrivati a seguito delle indagini del Nucleo operativo della Compagnia di Terracina, diretta dal capitano Margherita Anzini, e delle attività investigative e tecniche del Racis (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche) di Roma. Si tratta di R.C., 37 anni di Roma, raggiunto la notte scorsa dagli uomini del tenente Felice Egidio, comandante del Norm di Terracina, per l’arresto in forza di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Latina. L’arrestato ora si trova nel carcere di Latina.

Il furto e le indagini

A suo carico sono emersi gravi indizi in ordine al reato commesso a Borgo Hermada quando, un gruppo di malviventi si introdusse nella filiale del Credito cooperativo del Circeo, previa effrazione della porta antipanico, prelevando la cassaforte contenente 10mila euro in contanti. Cassaforte poi ritrovata dai carabinieri, ancora chiusa, all’interno di un’auto rubata e utilizzata per il colpo. Nella vettura, una Fiat Multipla di colore giallo, abbandonata dai ladri ad un chilometro di distanza dalla banca, i militari repertarono uno scaldacollo. Nella fretta di fuggire, insieme ad altri complici sopraggiunti con un’altra auto, vista la repentina presenza dei carabinieri nella zona, uno dei ladri dimenticò la “sciarpa” con le sue tracce biologiche. L’arrestato, censito nella banca dati del Dna per reati specifici, è risultato compatibile con il profilo genetico estratto dai campioni prelevati dallo scaldacollo. L’informazioni testimoniali e   le analisi delle immagini hanno rafforzato il quadro a carico dell’indagato. Il sostituto procuratore Giuseppe Miliano, concordando pienamente con le risultanze investigative dell’Arma dei carabinieri, ha così chiesto e ottenuto la misura cautelare nei confronti del 37enne. Continuano, intanto le indagini, per cercare di risalire ai complici del sorvegliato speciale.

 

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