Via Francigena del Sud, appello ai sindaci. L’occasione di Terracina

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Via Francigena del Sud, serve una svolta. Lettera ai sindaci e al commissario straordinario del Comune di Terracina da parte di Alberto Alberti, presidente dell’associazione “Gruppo dei Dodici”, che ha richiamato l’attenzione sul cammino in occasione dell’anno giubilare. La nota è pubblicata sul sito internet del Wwf, gruppo attivo Litorale Pontino.

Toscana, esempio da imitare

“I Comuni situati sulla Via Francigena in Toscana – scrive Alberti – hanno elaborato un programma comune di cammini  in occasione dell’Anno Giubilare. Questo programma stimola lo sviluppo di cammini nella regione, ma permette anche un notevole credito e apprezzamento dall’opinione pubblica e, in primis, dalle Istituzioni. Riteniamo che anche nella nostra zona si possa fare altrettanto. Si tratta di elaborare un programma complessivo che sarebbe poi inviato al Ministro dei Beni Culturali -Franceschini, al suo assistente  Professor  Piacentini, alla Regione Lazio presidente – Zingaretti, e direttore Agenzia Turismo Bastianelli, al Prefetto Tronca, quale Commissario al Comune di Roma, al cardinale Vallini, come Presidente del Comitato Diocesano per il Giubileo, al monsignor Fisichella, quale Presidente e referente dell’Organizzazione del Giubileo e al Capufficio del Comitato Centrale del Giubileo, nonché all’Associazione Europea Vie Francigene e altri ancora possibili interessati. Riteniamo, infatti,  che questa iniziativa possa avere il merito di attirare l’attenzione generale sulla nostra Francigena, che spesso non gode della considerazione prioritaria rispetto ad altri percorsi”.

Un programma da arricchire

L’associazione “Gruppo dei dodici” ha già predisposto in occasione del Giubileo un sostanzioso programma. “Ovviamente ben altra considerazione avrebbe – aggiunge Alberti -, se a questo si aggiungessero altre proposte fatte, a loro scelta, dalle varie cittadine. Proponiamo che la nostra associazione possa svolgere il compito di segreteria, raccogliendo le varie proposte e, sentite anche le Autorità religiose, possa realizzare un elaborato con le proposte ricevute, sommandole alle nostre. In seguito la nostra  associazione potrebbe trasmettere il risultato ai Sindaci dei Comuni Capofila del Progetto Francigena (Formia, Terracina, Priverno, Sermoneta, Castel Gandolfo). Questi potrebbero così decidere  su  come utilizzare l’elaborato”.

La storia tracciata lungo il cammino

Dal canto suo il gruppo pontino del Wwf ricorda che la via Francigena del sud lungo l’Appia ha già una sua storia: “Sono quasi dieci anni ormai che camminatori/pellegrini attraversano il nostro territorio – si legge sul sito dell’associazione ambientalista – rimanendo tra l’altro incantati dal paesaggio e dai monumenti. Terracina è una delle tappe di questo cammino ritrovato e il Wwf da subito si è fatto carico dell’accoglienza presso il parco della Rimembranza dove è stata posta una maiolica raffigurante il San Michele Arcangelo presente a Roma, sullo stipite destro di Porta San Sebastiano, quasi all’inizio della via Appia. I camminatori/pellegrini restano stupiti di fronte alla ricchezza delle opere d’arte che la storia ha lasciato sul nostro territorio e alla sontuosità del paesaggio naturale”.

 Lo scarso interesse delle amministrazioni locali

“L’intero cammino della via Francigena del sud lungo l’Appia – conclude il Wwf , dando spazio alla lettera di Alberti inviata a 18 Comuni – non ha ancora, però, la giusta considerazione da parte delle Istituzioni centrali e questo anche a causa dello scarso interesse che le amministrazioni locali mostrano nei suoi confronti”. Una bella sfida per gli schieramenti politici che si preparano al voto amministrativo di giugno.

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