Aprilia, parco e aula consigliare intitolate a Meddi: sulla delibera dimenticata l’interrogazione di Carmen Porcelli

163

Una delibera di giunta con la quale l’amministrazione guidata da Paolo Verzili a marzo del 2005, con tanto di deroga concessa dal Prefetto per le intitolazioni a persone scomparse da meno di 10 anni, sembrerebbe rimettere in forse la nomina a Falcone e Borsellino del parco di via Carducci e in dubbio la proposta di Carmen Porcelli di intitolare a Iolanda De quattro l’aula consigliare di piazza Roma. A presentare un’interrogazione sul caso proprio il consigliere comunale di centrosinistra Carmen Porcelli. “Perché la delibera con la quale era stato deciso di intitolare a Meddi l’aula consigliare e l’area verdi di via Carducci non è mai stata resa esecutiva in tutti questi anni?” Questo l’interrogativo posto dall’esponente di centrosinistra che  ha protocollato tramite pec una interrogazione al sindaco Terra, inoltrata per conoscenza alla segretaria generale del Comune di Aprilia, dott. ssa Elena Palumbo, per fare luce sulla intitolazione che con la delibera di giunta municipale n.83 dell’01.03.2005, avente ad oggetto “Intitolazione aula consiliare e giardino al nome di Luigi Meddi”,  l’amministrazione comunale dell’epoca aveva espresso l’intendimento di tributare un pubblico e permanente omaggio alla memoria del Sindaco Meddi intitolandogli l’Aula Consiliare del palazzo Comunale e l’area destinata a verde che, allora, era in fase di prossima realizzazione, tra le vie Deledda, Carducci e Pirandello. “Prima di presentare l’ordine del giorno sulla intitolazione di vie, piazze cittadine e l’aula consigliare ad ex consiglieri comunali ed ex sindaci- afferma Carmen Porcelli- avevo fatto una richiesta di accesso agli atti all’ufficio Toponomastica per appurare, poiché ricordavo all’epoca in cui morì il sindaco Meddi di aver scritto dell’intitolazione al politico scomparso dell’area verde di via Carducci, che sia l’aula consigliare che il parco di fronte alla scuola Deledda non fossero state intitolate al primo cittadino prematuramente scomparso nel 2004. Ebbene da notizie acquisite presso gli uffici competenti mi è stato riferito che la delibera n.83 dell’01.03.2005 non era stata accolta dalla Prefettura: per intitolare una struttura pubblica, una via o una piazza ad un politico appena deceduto, infatti, l’amministrazione comunale era tenuta a chiedere una particolare dispensa al Prefetto, poiché di norma debbono trascorrere dieci anni dalla scomparsa di un personaggio prima di potergli intitolare un luogo pubblico. Anzi, la nota con la quale il Comune di Aprilia inoltrava richiesta di dispensa, addirittura, sarebbe stata persa e pertanto gli uffici avrebbero ritenuto respinta tale richiesta, tanto da dare il via libera alla nuova richiesta di intitolazione da parte della giunta municipale dopo aver acquisito il parere espresso della commissione toponomastica. Oggi, dopo la diffusione tramite gli organi di informazione della mia proposta di intitolazione, sottoscritta dai consiglieri comunali del Pd, l’architetto Maria Antonella Tribulato (che all’epoca in cui fu adottata la prima deliberazione di intitolazione a Meddi ricopriva incarico di consulente presso il Comune di Aprilia), mi ha fornito gli atti che attesterebbero che nel 2005 la Prefettura di Latina non solo avrebbe risposto all’amministrazione comunale, ma avrebbe anche conferito il placet alla richiesta per ottenere la dispensa di intitolazione. Ringrazio l’architetto Tribulato per la sua onestà intellettuale: credo che ieri in aula consigliare non solo il sindaco fosse a conoscenza della delibera numero 83 dell’01.03.2005. Adesso comprendo l’imbarazzo di ieri in aula consigliare di fronte alla mia richiesta di intitolazione: il sindaco ha palesemente tentato di non far votare l’atto, sostenendo che è la commissione a dover stabilire le regole. Ricordo che l’articolo 1 del Regolamento della Commissione consultiva di toponomastica dispone che “I provvedimenti concernenti la denominazione di aree di circolazione, di luoghi pubblici (…) sono adottati dalla Giunta municipale”, mentre a me è stato chiesto di correggere il deliberato non come invito al sindaco e alla giunta ma alla commissione toponomastica. Pertanto ritengo l’atteggiamento del sindaco un atto di grave arroganza, alla luce di quanto emerso oggi dal carteggio rilasciatomi dall’architetto Tribulato: ovvero è presumibile che, pur avendo l’opportunità di ribadire con una nuova delibera di giunta la disposizione accolta dalla Prefettura, nessuno abbia mai voluto ricordare il sindaco Meddi. Se ci fosse una deliberazione successiva al placet della Prefettura, infatti, non si sarebbe potuto intitolare il giardino di via Carducci ai due magistrati”. Il caso rimette in forse anche la delibera con cui l’amministrazione avviava l’iter per intitolare a Meddi il parco di via dei Mille “Per quanto riguarda Meddi, invece, solo oggi invece gli si tributa l’intitolazione di un parco, dimenticando – meglio facendo finta di dimenticare – che alla memoria del sindaco sono state tributate già l’aula consigliare e un parco. Se era questo il motivo per cui l’aula consigliare non poteva essere intitolata a Iolanda De Quattro, credo che ieri la maggioranza avrebbe avuto un’ottima occasione per poter chiarire questo aspetto. Allo stesso modo vorrei fosse chiaro che la città non appartiene a chi la amministra, e le proposte debbano essere prese tutte nella giusta considerazione.Diversamente mi attendo che ciò avvenga formalmente attraverso la risposta scritta alla mia interrogazione, la quale mi auguro allontani dubbi sull’utilizzo della memoria di persone che hanno amministrato la città di Aprilia per motivi che vanno oltre la doverosa memoria”.

 

LE VOSTRE OPINIONI

commenti