Benacquista, da sogno ad incubo: Latina eliminata dai playoff promozione

Foto di Marika Torcivia

Una profonda delusione. La Benacquista Assicurazioni Latina Basket deve dire addio nel peggior modo possibile al sogno promozione in Serie A2: al PalaSport di Cisterna di Latina è Treviglio a rimontare il 2-0 iniziale e a vincere la serie dei quarti di finale. I nerazzurri saranno quindi costretti ad un’altra stagione in Serie B Nazionale. Un rammarico palpabile in ogni fila del PalaSport, così come le lacrime di Pastore e Sacchetti a fine partita. L’obiettivo inizialmente dichiarato, quello di arrivare fino in fondo, si spegne invece al primo turno della rassegna. Ora, la programmazione del futuro, mai come stasera in forte dubbio: una società senza Palazzetto, lontana da casa, e lontana dai pensieri delle istituzioni. Che futuro ambizioso può mai avere il progetto sportivo della Latina Basket senza una mano?

LA CRONACA

Parte sul filo dell’equilibrio la gara al Palazzetto di Cisterna, con entrambe le squadre protagoniste di un inizio fisico e senza esclusioni di colpi. Treviglio, sulle ali dell’entusiasmo dopo le due vittorie consecutive conquistate tra le mura di casa, si fa subito valere: Morina è in palla, Marcius freddissimo dalla lunetta. Gli ospiti volano, il Latina è chiamato subito a rispondere. Sfruttando la qualità di Sacchetti e Pastore, i nerazzurri si rifanno sotto a suon di canestri da due, ma l’assenza di Bakovic pesa al centro del parquet e Treviglio chiude avanti il primo quarto sul 12-18.

Deve reagire la squadra di coach Gramenzi, che si serve del suo giocatore più in forma per riavvicinarsi pericolosamente alla formazione bergamasca, Antonio Gallo. Imprendibile nell’ultimo quarto, smanaccia e sigla un canestro da due che fa subito capire a Rubbini e compagni che la musica sta cambiando. I padroni di casa mettono allora il piede sull’acceleratore: bomba su bomba, Chiti è infallibile da fuori e Gallo sfrutta la sua dinamicità, ma Treviglio riesce comunque a riprendersi a ridosso dell’intervallo, sfruttando le ripartenza veloci di Anchisi e l’assenza del miglior stopper del girone B (Bakovic, ndr). Marcius sfrutta i bonus dalla lunetta, Rubbini invece le falle della difesa nerazzurra per imbucarsi. I verdi della Brianza spingono e appaiono sempre più una montagna insormontabile da scalare. Il secondo quarto finisce sul 31-37.

Marcius è devastante sotto le plance e apre come ha chiuso il primo tempo, con due punti, bissati poco dopo: è 31-41 per Treviglio. Il gigante dei bergamaschi commette il quarto fallo e Coach Villa lo fa sedere anzitempo, con lo score diventato 33-41. Pastore mette il 35esimo della Benacquista ma il -8 è ancora pesante, giunti quasi al termine della terza frazione. Come se non bastasse, arriva anche la tripla di Reati che riporta un duro, durissimo -11. Latina prova a restare in gara con un appoggio a canestro del solito Chiti, ma una paura giustamente subentrata sembra rallentare non poco i ragazzi di Gramenzi. I nerazzurri sono freddissimi dal campo, quasi incapaci di segnare anche i canestri più facili: si fa sentire il timore. Ci prova, con due meno timidi punti, Bryan Sacchetti, che mette lo score sul -9, non riuscendo a instillare però entusiasmo ai suoi, con Di Emidio impreciso da tre. L’intrepido Gallo converte un bellissimo gioco da tre, che infuoca il Palasport e porta Latina sul -7.

Il quarto e ultimo split di Gara 5 si apre con un gioco da tre di Morina per Treviglio, seguito da un appoggio del solito Sacchetti a tenere il PalaSport sulle spine e Latina sul -9. La doccia gelida arriva qualche secondo dopo: Restelli decide di noleggiare da James Harden un letalissimo step-back e confeziona la tripla più bella della serie: è 44-56. Latina non demorde e Chiti tiene vive le fievoli speranze dei nerazzurri con una tripla, spenta da due punti quasi immediati di Treviglio. La bomba di Capitan Pastore invece obbliga i propri tifosi a crederci, con un –8 che per la prima volta sembra raggiungibile. Pellizzari mette dentro un layup e porta Latina sul -6: ora il PalaSport è davvero una bolgia, c’è tempo per sperare nell’im(possibile). Restelli decide di prendersi il “cartello” di nemico di giornata e mette un’altra tripla, quella del 52-61. Manca sempre meno e, purtroppo, il Palazzetto inizia a svuotarsi anzitempo: Latina è costretta a dire addio al sogno promozione, con la sensazione che qualcosa di grande (ricordiamo che Latina era davanti 2-0), si è trasformato in un incubo.