Latina, la scossa di Coletta abbatte il Pd: è ballottaggio con Calandrini

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Damiano Coletta, candidato sindaco a Latina

A una manciata di voti dalla fine (ufficialmente scrutinate 112 sezioni su 116) il dado è tratto. Il Pd di Latina riesce a perdere anche queste elezioni e manca clamorosamente l’appuntamento col risultato minimo: il ballottaggio. Tra quindici giorni se la vedranno il candidato di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini (parziale di 15.271 voti) e la bomba civica fatta esplodere dal candidato di Latina Bene Comune, Damiano Coletta (15.053)

Le comunicazioni arrivate frettolosamente dalle sezioni ancora aperte lasciano un insignificante spazio all’ipotesi di un errore, ma la partita ormai sembra essere proprio chiusa. Ottocento voti di gap da colmare sono tanti, soprattutto se Enrico Forte (l’uomo delle primarie Dem) continua a non recuperare anche nelle sezioni ritenute favorevoli (14.334). Dunque Latina detta a suo modo una svolta epocale, affidandosi ad un movimento civico diventato politico quasi per disperazione, quella di tanti cittadini che in passato si sono prodigati per valorizzare risorse e persone della città in ambito sociale e culturale.

Questi dati però fanno riflettere ulteriormente anche nel centrodestra, dove Forza Italia ha perso la partita della vita, e anche senza rimpianti. Anzi uno, quello di non essere rimasto attaccato al carro di un possibile vincitore, ossia Nicola Calandrini, che nei borghi ha fatto la voce grossa. Le ultime sezioni da scrutinare servono solo a stabilire chi tra Calandrini e Coletta potrà vantarsi di aver vinto il primo (simbolico) primo turno.

Lo spoglio delle 116 sezioni del Comune di Latina era iniziato proprio nel segno civico di Latina Bene Comune: poco dopo l’una di notte è stato chiuso lo scrutinio della prima sezione (via Legnano, numero 115) che aveva fatto balzare in vetta, chiaramente solo per un parzialissimo risultato, il candidato a sindaco del grande movimento civico nato dall’esperienza dell’associazione Rinascita civile. Damiano Coletta aveva raccolto 144 voti, mentre il candidato sindaco di Fratelli d’Italia e Cuori Italiani, Nicola Calandrini ne aveva conquistati 133, due più di Enrico Forte. Staccato invece il candidato di Forza Italia, Alessandro Calvi.

LA NOTA DI FORTE Pochi istanti fa anche il commento a caldo del primo grande sconfitto di questa tornata elettorale, il candidato dem Enrico Forte, che ha già telefonato al rappresentante di Latina Bene Comune per congratularsi. «Sono per il cambiamento in questa città, per una vera discontinuità rispetto al passato. Al ballottaggio pieno sostegno per Damiano Coletta», ha detto lasciando intendere anche l’ipotesi di un accordo in questa marcia di avvicinamento al secondo turno.

Ecco  il dettaglio dopo 112 (su 116) sezioni scrutinate.

1 – DE MONACO SALVATORE 452 0,66
2 – TRIPODI ORLANDO detto ANGELO 3.166 4,64
3 – SOVRANI MARILENA 3.215 4,71
4 – CHIARATO GIOVANNI 3.177 4,65
5 – SAVASTANO MARCO 2.071 3,03
6 – LEMMA DAVIDE 1.271 1,86
7 – CALVANI DANILO 559 0,82
8 – COLETTA DAMIANO 15.053 22,04
9 – FORTE ENRICO MARIA 14.334 20,99
10 – CALVI ALESSANDRO 9.719 14,23
11 – CALANDRINI NICOLA 15.271 22,36
Sezioni Scrutinate : 112 [su 116]

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