Grana dei rifiuti a Ponza, stipendi non pagati e maxi pignoramento a carico del Comune

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Mare agitato a Ponza sul fronte dei rifiuti. Ieri la Cisl ha comunicato al Comune e alla società Gea, attuale gestore del servizio rifiuti sull’isola, lo stato di agitazione degli addetti all’igiene urbana per la mancata retribuzione dello stipendio di maggio 2016.

La Gea

La società Gea, il 30 giugno prossimo, dovrà lasciare il campo alla ditta subentrante, la Diadoro, a seguito di sentenza del Consiglio di Stato. I dipendenti si chiedono come mai ogni qualvolta ci si avvicina alla fine di un contratto gli stipendi tardano ad arrivare e la ditta scarica le responsabilità sul Comune. Nel caso specifico la Gea sarebbe entrata in difficoltà a causa di 200mila euro che il Comune non le avrebbe ancora pagato.

La Diadoro

Intanto la Diadoro si prepara ad avviare il servizio. Arrivata seconda alla gara d’appalto aveva subito avviato un ricorso al Tar, vincendolo. Tra le eccezioni la mancanza di alcuni requisiti della ditta aggiudicataria del servizio contro la quale sarebbe stata sottolineata anche la mancata attivazione del servizio di raccolta differenziata previsto nel capitolato d’appalto. La sentenza del Tar era stata poi impugnata al Consiglio di Stato dalla Gea che tuttavia a maggio 2016 ne è uscita definitivamente sconfitta.

La De Vizia

Ieri, inoltre, cosa tutt’altro che trascurabile, la società De Vizia, gestrice del servizio rifiuti sull’isola di Ponza prima dell’affidamento alla Gea, ha eseguito un pignoramento a carico dell’ente municipale di oltre due milioni di euro presso la banca tesoriere del Comune.

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