Aprilia, anziana massacrata nel letto: il figlio in carcere per omicidio volontario

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Giovanni Zanoli, fotogramma della trasmissione Quinta Colonna

Il giallo di via Selciatella ad Aprilia sarebbe riconducibile ad un matricidio: ad uccidere l’88enne Rosa Grossi sarebbe stato il figlio. Lo ha confessato lui stesso ai carabinieri e al sostituto procuratore Marco Giancristoforo che ha disposto il fermo per omicidio volontario. L’uomo, Giovanni Zanoli, 62 anni, si trova ora nella casa circondariale di Latina in attesa dell’interrogatorio da parte del Gip. C’è molta cautela da parte degli inquirenti. Si cercano riscontri sulla versione fornita dall’indagato. Nulla a che vedere, sembrerebbe, con la prima ipotesi formulata, ovvero della rapina finita male. La donna era morta in ospedale a seguito di una violentissima aggressione avvenuta all’interno della sua abitazione; era stata trovata agonizzante nel letto.

Era la mattina del 10 giugno scorso quando Zanoli, recatosi in via Selciatella per accudire l’anziana madre, aveva chiesto il soccorso del 118. Aveva detto di averla trovata priva di conoscenza nel letto, visibilmente ferita. Mentre attorno era tutto a soqquadro e c’era una finestra rotta. Facile ipotizzare un tentativo di rapina. Facile puntare il dito contro qualche balordo che per arraffare pochi spiccioli non aveva esitato a colpire la donna a calci e pugni. Un massacro. La poveretta era spirata la sera stessa del 10 giugno. Il figlio si era disperato. Davanti alle telecamere di Quinta Colonna (a cui dobbiamo l’immagine pubblicata) aveva anche pianto. Mentre i carabinieri cercavano di ricostruire l’accaduto e di inchiodare il responsabile di questo assurdo omicidio.

Le indagini sono state svolte dai militari della stazione di Campoverde, coordinati dal comando del Reparto territoriale di Aprilia, e dai colleghi del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale dell’Arma. Qualcosa deve averli spinti a non restare inchiodati all’ipotesi della rapina. Sotto la lente i rapporti all’interno della famiglia. Poi uno dei sospettati sarebbe crollato fino a confessare il delitto. Ma quello che ha detto necessita di un riscontro oggettivo e per questo si attendono gli esiti degli esami tecnici.

rosa grossi

 

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