Roma-Latina, Ialongo e Miele: Coletta dica chiaramente qual è la sua posizione

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“Siamo molto soddisfatti dell’approvazione dell’ordine del giorno che impegna sindaco, giunta e  consiglio comunale a mettere in campo tutte le iniziative volte a sostenere, incentivare e agevolare la realizzazione della Roma-Latina. Ma troviamo scandaloso che la maggioranza e il sindaco Coletta non abbiano le idee chiare su questa infrastruttura”. E’ questo il commento di Giorgio Ialongo e Giovanna Miele a margine del Consiglio comunale di Latina che si è tenuto oggi.

“La proposta presentata dalla minoranza era semplice – proseguono i due esponenti di Forza Italia -, chiedeva di impegnarsi per dotare la Provincia di Latina e il capoluogo di collegamenti stradali efficienti e adeguati all’esigenza della seconda città del Lazio. Un’esigenza che è diventata ancora più evidente con i disagi di questi giorni in cui la Pontina è rimasta chiusa per essere messa in sicurezza, dopo i continui incendi che l’hanno interessata. Per tre giorni Latina è stata ancora più isolata del solito. Lo ripetiamo di nuovo e non ci stancheremo di farlo: la Roma-Latina è assolutamente necessaria, non è più possibile continuare a lasciare la nostra città ai margini, senza un collegamento che sarebbe invece fondamentale per l’economia del territorio e che apporterebbe notevoli vantaggi economici, occupazionali e sociali”.

“La Roma-Latina è stata recentemente appaltata e noi attendiamo con impazienza l’apertura dei cantieri. Eppure su questa che è un’opera strategica e non capiamo come si possa sostenere il contrario – continuano Ialongo e Miele – oggi in aula abbiamo registrato una totale mancanza di un’opinione chiara da parte del Sindaco e della sua maggioranza. Virginia Raggi e Fabio Fucci, i Sindaci del Movimento 5 Stelle che governano Roma e Pomezia, hanno già detto di essere contrari all’opera. E Latina che fa? – concludono – Qual è l’opinione del Sindaco Damiano Coletta? Oggi in aula ci ha detto che deve parlarne con associazioni di categoria e ordini professionali, ed eventualmente discuterne in giunta e in commissione. Noi invece vogliamo che ci dica chiaramente cosa ne pensa una volta per tutte, e si prenda le sue responsabilità”.

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