Consiglio, commissioni fatte. Ma è scontro sulla mozione “Città di fondazione”. Passa l’odg sulla Roma-Latina

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Dieci commissioni consiliari, una in più rispetto agli assessorati. E’ passata all’unanimità la costituzione delle commissioni proposta da Latina Bene Comune dopo il “ritocco” scaturito dal confronto-scontro con i gruppi di minoranza che ne avevano contestato l’eccessiva concentrazione di competenze non utile al lavoro da svolgere da parte dei commissari perché, come ha ricordato oggi in aula Nicola Calandrini, “sulle regole del gioco non si può procedere a colpi di maggioranza; legittimo da parte del sindaco creare super assessorati (il riferimento è quello assegnato a Gianfranco Buttarelli: urbanistica, lavori pubblici e trasporti, ndr), ma il Consiglio non può rincorrere né il sindaco né la sua giunta”.

Dopo un lungo dibattito confluito sulle linee guida della nuova amministrazione che ancora non sono state presentata in aula, la costituzione delle commissioni approvata risulta la seguente: 1) Trasparenza e legalità; 2) Governo del territorio e Lavori pubblici; 3) Bilancio, Finanze, Tributi, Economato, Patrimonio, Società partecipate; 4) Politiche di welfare e partecipazione, Pari opportunità; 5) Attività produttive, Servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro e sostegno all’occupazione; 6) Affari istituzionali, Organizzazione, Personale, Semplificazione, Controllo gestione, Servizi demografici; 7) Cultura, scuola, sport; 8) Città internazionale e programmazione europea, Politiche giovanili, Università, Innovazione e ricerca; 9) Ambiente e politiche energetiche; 10) Trasporto pubblico e privato, Sicurezza. Saranno tutte composte sa sette componenti di maggioranza e da quattro di opposizione, ad eccezione di Affari istituzionali con sei di maggioranza e cinque di opposizione.

Per quanto riguarda il “ritardo” della presentazione delle linee programmatiche è stata contestata, in particolare, la calendarizzazione ad agosto “troppo lontana” per dare il via al governo della città. Ma il sindaco Damiano Coletta ha replicato dicendo che la legge gli dà sessanta giorni di tempo e che il numero 60 evidentemente non è scelto a caso ma che è un tempo utile a fare delle valutazioni dopo attenta analisi: “La città ha bisogno di un vero restauro strutturale e non di cerotti”. Considerazione, quest’ultima aggiunta dal primo cittadino quando su richiesta esplicita del consigliere Enrico Forte di esprimersi sulla grande opera infrastrutturale Roma-Latina ha replicato dicendo che il presidente della Regione Lazio lo ha messo al corrente dell’esecutività del progetto appaltato e che è però “giusto doveroso ascoltare più pareri, associazioni di categoria…”.

Rinviata la mozione presentata da Nicoletta Zuliani, Enrico Forte, Matteo Coluzzi avente ad oggetto il “Contrasto alle ludopatie”, per l’assenza della prima firmataria, il Consiglio ha approvato all’unanimità la nomina della commissione per la formazione degli elenchi dei cittadini candidati a ricoprire le funzioni di giudice popolare nelle Corti di Assise e nelle Corti di Assise d’Appello.

Scontro sulla mozione presentata dai consiglieri Forte e Matteo Coluzzi su “Latina come città di fondazione aperta alla contemporaneità” e l’occasione di accedere ai fondi regionali entro i primi di agosto. La mozione è stata ritirata con l’impegno della maggioranza di discuterne in commissione. A sorpresa la discussione di un ordine del giorno presentato dall’opposizione sulla Roma-Latina per impegnare il sindaco, la giunta e il Consiglio comunale a mettere in campo tutte le iniziative volte a sostenere, incentivare e agevolare la realizzazione dell’infrastruttura. Il capogruppo di maggioranza Dario Bellini ne ha chiesto il ritiro. Ma alla fine è stata messa ai voti e approvata a maggioranza con undici voti favorevoli (10 di opposizione e uno di maggioranza), tre voti contrari e 11 astensioni.

Qui l’intervento di Enrico Forte a margine del Consiglio comunale.

Qui il commento degli esponenti di FI

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