Latina, obbligo di legge per frutta e yogurt nei distributori automatici delle scuole. Il sostegno di Coldiretti

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Coldiretti Latina appoggia in pieno la proposta di legge presentata dai tre deputati del Pd che mira ad introdurre l’obbligo, a carico degli esercenti dei distributori automatici, di inserire nei distributori automatici nelle scuole e nei luoghi pubblici più frequentati dai minori anche yogurt, latte, frutta, verdura fresca e altre tipologie di alimenti comunque sani e possibilmente locali, a chilometro zero, questo per promuovere una corretta alimentazione da parte dei giovani e contrastare l’insorgere dei problemi di salute derivanti dall’aumento di peso e dalla conseguente obesità.

“Una proposta che trova il nostro consenso e gode del nostro sostegno. Ma perché il suo iter possa essere spedito, sia in commissione che in aula, si attivino anche i parlamentari espressione della nostra provincia, a prescindere dalla loro militanza politica e dalla loro appartenenza partitica”.  Così Paolo De Ciutiis, direttore della Coldiretti di Latina, commenta la presentazione da parte di tre deputati del Pd della proposta di legge per introdurre l’obbligo, a carico degli esercenti dei distributori automatici, di inserire nelle macchinette posizionate nelle scuole e nei luoghi pubblici più frequentati dai minori anche yogurt, latte, frutta, verdura fresca e altre tipologie di alimenti comunque sani e possibilmente locali, a chilometro zero. “La proposta, assegnata alla commissione Affari Sociali e che verrà incardinata ad ottobre per la discussione – aggiunge il presidente della Coldiretti provinciale Carlo Crocetti – è equilibrata e rispettosa dell’assetto economico sviluppato dal settore della distribuzione alimentare automatica. Non è una crociata contro patatine fritte e bevande gassate, ma un modo per affiancare ad esse prodotti più sani e genuini, come ad esempio gli snack a base di frutta secca”.

I dati del ministero della salute

I problemi legati all’obesità e al sovrappeso stanno coinvolgendo sempre più giovani in Italia, dove la percentuale è più altra rispetto al resto d’Europa, per questo sulla base dei dati raccolti dal ministero della salute, sarà determinante proseguire sulla strada intrapresa per la riuscita del progetto di educazione alimentare che dovrà coinvolgere direttamente le aziende agricole che, dietro accordi e convenzioni, potranno distribuire i prodotti freschi da inserire nelle macchinette. Infine, è rilevante sottolineare che a Roma, Bologna e Bari, grazie al progetto frutta snack promosso dal ministero della salute nel 2009, in oltre 80 scuole superiori i distributori automatici offrono queste nuove tipologie di snack, e i risultati raggiunti attestano che oggi già 40mila ragazzi hanno imparato a consumare abitualmente frutta fresca o secca a ricreazione.

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