Zuliani: “Rifugiati a Latina, risorsa e opportunità di crescita culturale e della città”

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Nicoletta Zuliani

Nella mattinata di sabato c’è stato un vertice in Prefettura per preparare la città di Latina e la provincia all’arrivo di nuovi migranti richiedenti asilo e rifugiati. A Latina ne dovrebbero arrivare altri cento tra pochissimo e poi ancora, oltre i settanta già accolti con progetti fatti dal Comune e finanziati dallo Stato attraverso la rete Sprar.

“Latina non ha mai affrontato questo tema davvero. Siamo pronti anche dal punto di vista culturale? Sono percepite come persone da accogliere o elementi di disturbo, di fastidio, o peggio, da cacciare?”. Queste domande se le è poste la consigliera comunale del Partito Democratico Nicoletta Zuliani, che evidenzia come anche in questo caso le buone prassi di città che hanno già trovato una propria soluzione virtuosa, rendendo possibile un percorso di integrazione, e la permanenza stessa delle persone rifugiate una risorsa per la comunità e un’occasione di arricchimento culturale.

Queste buone prassi possono essere importate nel capoluogo pontino. “Città virtuose ed attente – afferma Zuliani – hanno proposto ai rifugiati di contribuire alla vita della comunità che li accoglieva attraverso servizi di utilità pubblica. Loro hanno alloggio, vitto e tutto ciò che occorre loro per vivere ricevendolo dal nostro Paese con fondi canalizzati in progetti realizzati da cooperative, associazioni o onlus in collaborazione con il Comune. Quando i latinensi vedranno i rifugiati di Latina contribuire alla costruzione della nostra “casa comune”, la comunità non li vedrà più come “intrusi”, ma come persone che si attivano per migliorare la qualità della vita di tutti. Guardo ad esempio al caso di Trento, che lo scorso autunno ha chiesto un contributo volontario ai rifugiati di occuparsi della manutenzione di alcune panchine della città: questa iniziativa che ha dato origine ad un rapporto nuovo con i rifugiati a Trento. Anche Latina potrebbe includerli nella stessa maniera: in città ci sono tanti giochi e panchine rotti, aree verdi piene di sfalci, rifiuti e buste di plastica che potrebbero essere invece curate grazie ad un aiuto volontario di queste persone. La proposta che faccio quindi all’amministrazione comunale – conclude la democratica – è di cogliere l’arrivo dei migranti come un’opportunità: di crescita culturale, della città creando allo stesso tempo un’occasione di incontro con i cittadini e quindi di integrazione”.

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