Latina, Seranflex: altro giro di vite della Procura, ascoltati due funzionari del Comune

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Continuano le indagini coordinate dal Pm Giuseppe Miliano relative all’ipotesi di lottizzazione abusiva nel sito ex Seranflex di Borgo Piave a Latina. Gli inquirenti hanno ascoltato oggi, come persone informate dei fatti, i dipendenti comunali S.G. e L.P. che in qualità di capo Uoc apposero la firma sui permessi di demolizione e ricostruzione dell’immobile rilasciati dal dirigente Ventura Monti, con istruzione delle relative pratiche da parte di Patrizia Marchetto, rispettivamente nel 2009 e 2013. L’obiettivo degli investigatori è quello di fare luce sui passaggi che hanno consentito al Comune di Latina di autorizzare la realizzazione di parcheggi per un’estensione di 17mila metri quadrati, in uso ad una superficie “commerciale”, poi diventata di 24mila in zona agricola e senza che fosse tenuta in debita considerazione la fascia di rispetto dalla sede stradale della Pontina.

L’esito degli accertamenti svolti dal Nucleo investigativo della Forestale di Latina ha portato la Procura, ipotizzando il reato di lottizzazione abusiva, a chiedere, ottenendolo, un provvedimento di sequestro del sito e ad indagare otto persone. Oltre a Monti e Marchetto, nel registro degli indagati sono iscritti: Giancarlo e Piero Piattella, Luca Baldini, Fiorella Abbenda, Nicola Di Nicola e il noto costruttore Roberto Bianconi.

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