“Discariche a Latina, il Comune prenda una posizione”. Borgo Montello suona la sveglia a sindaco e assessore

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Da sinistra Damiano Coletta, Roberto Lessio e Giorgio Libralato durante un incontro in via Monfalcone del 30 settembre scorso

Discariche a Borgo Montello, il Comune di Latina deve prendere una posizione. L’allarme lanciato mercoledì sera dal Consiglio provinciale di Latina pronto ad alzare le barricate contro i rifiuti provenienti da Roma è stato perfettamente recepito, qualora ce ne fosse stato bisogno, dai residenti di via Monfalcone alle prese da quarantanni con gli invasi realizzati nelle campagne tra Borgo Montello e Borgo Bainsizza. Il rischio di vedere potenziate le discariche lo hanno percepito da tempo, prima ancora che la polita locale se ne iniziasse a rendesse conto. La sopraelevazione degli invasi per effetto della delibera regionale trabocchetto (199/2016), che la Provincia di Latina ha cercato di stoppare, è un pericolo imminente. Ma il Comune di Latina è rimasto a guardare. Ed è per questo che ora il comitato di via Monfalcone gli suona la sveglia.

L’occasione è quella di domani, 11 novembre: è convocato il Consiglio alle 9.30 con all’ordine del giorno, su sollecito dell’opposizione, le problematiche riferite alla raccolta e alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Il comitato di via Monfalcone, tramite il loro consulente Giorgio Libralato, ecologista prima di tutto e poi geometra professionista, ha presentato una raffica di richieste al sindaco Damiano Coletta, all’assessore all’ambiente Roberto Lessio e a tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. Le elenchiamo di seguito, come riportate in una pec, inviata da Libralato in Comune.

Con urgenza, si richiede:

  1. a) che il Comune di Latina prenda posizione in merito alla deliberazione 199/2016 della Regione Lazio almeno motivando l’opposizione alla sopraelevazione della discarica, considerato il sequestro della Procura di Latina per l’abbancamento non autorizzato. Anche in questo caso il Comune di Latina, pur essendone a conoscenza, non ha adottato le misure e le competenze del caso;
  2. b) si richiede, considerato, per Ecoambiente l’esaurimento dei volumi e per Indeco il superamento degli stessi, stando alla Procura di Latina, la gestione post mortem e la bonifica;
  3. c) considerato il sequestro, da parte della Procura di Roma del 29 gennaio 2014 delle particelle 299 e 300 costituenti il nuovo e distinti invaso di Ecoambiente, la stessa, ovviamente non poteva avere, alla data del 25 giugno 2014, la disponibilità dell’immobile e quindi l’Aia va revocata in autotutela;
  4. d) il contratto di locazione, in ogni caso, a favore di Ecoambiente del nuovo e distinto invaso è cessato ad agosto 2016 e quindi l’immobile va restituito ai legittimi proprietari, con tutte le garanzie del caso;
  5. e) considerato le motivazioni che hanno portato al diniego della polizza fideiussoria per la centrale a biogas di Borgo Bainsizza, considerato che si tratta della stessa società, è evidente che anche la polizza in favore del nuovo e distinti invaso di Ecoambiente potrebbe avere lo stesso problema.
  6. f) Da ultimo il comune di Latina deve attuare la raccolta differenziata, comunicandone il piano di attuazione alla regione Lazio, oltre che alla provincia di Latina, in modo da rivedere, come richiesto dalla regione Lazio, il relativo fabbisogno.

Il consigliere regionale Gaia Pernarella del Movimento cinque stelle, il 30 settembre scorso, in un incontro organizzato in via Monfalcone tra l’amministrazione comunale e il comitato civico, aveva tentato di mettere in guardia il sindaco Damiano Coletta e l’assessore Lessio sul rischio incombente della riapertura delle discariche di Borgo Montello.

 

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