Latina, la mobilitazione dei quartieri Q4 e Q5 per l’istituzione di un commissariato di Polizia

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Ieri sera sono scesi in piazza per chiedere l’istituzione di un commissariato di Polizia nei quartieri Q4 e Q5 di Latina il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti insieme ai cittadini e ad associazioni nazionali e territoriali: Quartieri Connessi, Parco Natura Q4, Comitato Spontaneo Latina Degrado Urbano, Federazione Intesa, Noi ci Siamo, Contribuenti Italiani, Associazione Antonino Caponnetto, i sindacati Uil, Cisal, Federazione Intesa Funzione Pubblica e CasaPound. In tanti si sono riuniti davanti alla Prefettura per dare la loro testimonianza della fortissima esigenza di sicurezza nei due popolosi quartieri del capoluogo pontino.

La partecipazione alla mobilitazione “riuscita – spiegano gli organizzatori, denota il vastissimo fronte, estraneo alla colorazione politica, favorevole ad un miglioramento delle condizioni di sicurezza cittadine”.

Elvio Di Cesare dell’Associazione Caponnetto ha ripercorso i termini dell’intervento presso il Capo della Polizia Franco Gabrielli operato dall’Associazione al fine della istituzione, nel più ampio ambito di una riorganizzazione della presenza sul territorio pontino della Polizia di Stato. Tutto questo insieme alla previsione di nuovi Commissariati a Sezze, Priverno ed appunto nei quartieri Q4 e Q5 a Latina.

Alessandro Romano, dirigente del Sindacato Federazione Intesa Funzione Pubblica e co-organizzatore della manifestazione, ha plaudito al rinnovato spirito comunitario della cittadinanza di Latina auspicando che questo possa essere un punto di svolta per una maggiore sicurezza cittadina.

“Il Prefetto di Latina Pierluigi Faloni – ha dichiarato Romano – non potrà non tener conto della volontà della piazza e qui, tutti noi, oggi gli affidiamo il compito di chiedere gli uomini e i mezzi necessari per aprire un Commissariato”.

“Il risultato in fatto di partecipazione alla manifestazione – ha aggiunto il segretario provinciale di Latina del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti Elvio Vulcano – è da segnare come momento storico dell’impegno che il mio sindacato, con la determinante partecipazione di altre realtà associative del territorio, ha  assunto nei confronti dei cittadini: il primo round di questa pacifica battaglia è stato così vinto. Proseguiremo”.

Da CasaPound: “Abbiamo scelto di sostenere questa legittima protesta per fornire ai cittadini un supporto in una questione di importanza primaria. Molti quartieri della città infatti stanno scivolando in una condizione di precarietà e insicurezza. Dall’incuria alla delinquenza comune la città sta perdendo il decoro e la vivibilità che l’hanno sempre resa una città tranquilla e pulita. Con l’arrivo inoltre di circa 2500 immigrati negli ultimi mesi la situazione si è resa ancora più esasperata nella percezione comune della sicurezza.” “Ieri pomeriggio con i comitati c’eravamo solo noi, chissà se il sit-in fosse stato fatto in campagna elettorale quanti soloni si sarebbero presentati sorridenti promettendo la solita aria fritta”, ha commentato Marco Savastano.

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