Latina, Tassi lascia la presidenza del Consiglio comunale per motivi di lavoro. Le dimissioni di un uomo solo al comando

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Al centro il presidente del Consiglio comunale di Latina Olivier Tassi

Olivier Tassi ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio Comunale di Latina. Ieri il presidente l’ha comunicato informalmente in conferenza dei capigruppo, oggi è arrivata l’ufficializzazione con lettera di dimissioni depositata agli atti della segreteria del sindaco.

Alla base della decisione l’impossibilità di conciliare gli impegni istituzionali con il nuovo incarico professionale assunto in questi giorni. Dopo attenta valutazione Tassi ha scelto di lasciare nonostante la passione per la politica e per il progetto di Latina Bene Comune, seguito fin dal suo nascere.

Le dimissioni avranno effetto a partire dal 16 dicembre. Nel periodo di vacanza dal ruolo, in attesa della nomina del nuovo presidente della massima assise cittadina, le funzioni di presidenza saranno svolte dal vicepresidente Massimiliano Colazingari. Tassi rimarrà all’interno dell’amministrazione come consigliere comunale.

“Mi spiace che una figura come Olivier Tassi debba lasciare l’incarico di presidente del Consiglio comunale – afferma il sindaco Damiano Coletta – ma rispetto le motivazioni che sono alla base di questa sua decisione che è una scelta di vita. Lo ringrazio per quanto ha fatto fino ad ora, soprattutto per aver svolto il suo compito con grande integrità e onestà, dimostrandosi capace di superare le asprezze dell’esordio. Mi auguro che possa trovare piena realizzazione professionale e che l’Amministrazione possa contare sul suo supporto in qualità di consigliere, un supporto prezioso per le doti che tutti gli riconosciamo”.

Tassi, 55 anni, in qualità di presidente dell’assise civica è stato spesso messo in discussione, dall’opposizione ma anche dalla maggioranza che a turno gli hanno rimproverato di aver accentrato su di sé i compiti dell’intero ufficio di presidenza senza tener adeguatamente conto delle altre figure. “Tassi, un uomo solo al comando”, ha commentato più volte Nicola Calandrini, presidente del Consiglio comunale in passato per ben per nove anni. Le minoranze, in particolare, hanno sottolineato a più riprese – anche in aula – che Tassi non avrebbe interpretato al meglio la funzione di “arbitro”, prendendo decisioni di parte nella tenuta del dibattito consiliare. Tassi, già sofferente per non riuscire a conciliare gli impegni di lavoro a cui non ha voluto o potuto rinunciare, ha lasciato ora il prestigioso incarico istituzionale. Colazingari, vice-presidente eletto dalla maggioranza di Latina Bene Comune, durante le occasioni in cui ha sostituito Tassi, è stato molto apprezzato anche dalle opposizioni. Per la sua elezione di presidente di ruolo non dovrebbero esserci sorprese.

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