Provincia di Latina, lotta alla corruzione e al malgoverno. Cardillo Cupo: battaglia di civiltà da implementare

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Pasquale Cardillo Cupo
“Una linea comune e progetti condivisi per il rilancio della Provincia di Latina”. A dichiararlo, nel solco del discorso pronunciato dal presidente Eleonora Della Penna all’atto di insediamento dei nuovi Consiglieri provinciali, è il neo eletto a via Costa, Pasquale Cardillo Cupo, esponente della lista Provincia Viva nata grazie all’intuizione politica di Enrico Tiero, Aldo Forte e Nicola Calandrini. Ormai archiviato l’ottimo risultato elettorale, “C’è assoluta necessità di rilanciare l’azione di governo – spiega il Consigliere Provinciale -, in attesa che a livello nazionale vengano adottati gli inevitabili correttivi post referendum”. Uno sguardo al futuro che è anche un riconoscimento del passato: “Ho apprezzato molto il discorso della Presidente che in Consiglio ha fatto il punto di metà mandato – aggiunge -, e ritengo che nei primi due anni del nuovo corso, pur nelle mille difficoltà che l’attuazione della legge Del Rio sta gioco forza creando, molto è stato fatto ma tanto ancora potremo fare lavorando uniti e avendo ben chiaro che l’unico obiettivo è il buon governo”. Sottolinea: “Ambiente, sviluppo economico, trasporti, e scuola, nonostante il prelievo statale sia cresciuto fino a trenta milioni di euro – osserva –, restano le competenze che il Governo centrale ha affidato alla Province e su questi importanti settori per la vita quotidiana di ogni cittadino proseguiremo nell’impegno che l’Ente provinciale ha già profuso, tesi a un ulteriore salto di qualità nei servizi offerti. In quest’ottica mii preme inoltre sottolineare le parole spese dalla Presidente contro la corruzione degli uffici e la lotta alla mala amministrazione: ritengo – specifica Cardillo Cupo -, sia fondamentale implementare questa battaglia di civiltà così che i cittadini ritrovino la fiducia che in questi anni troppo spesso è andata perduta da chi è stato chiamato a ricoprire gli incarichi. Solo così – conclude -, con efficienza, snellimento della macchina amministrativa, condivisione e aggregazione tra comuni, intensificazione dell’utilizzo di strumenti che oggi la tecnologia ci mette a disposizione, coinvolgimento degli Enti superiori attraverso la captazione di finanziamenti regionali, nazionali ed europei, riusciremo a rendere un buon servizio nel difficile momento storico in cui siamo chiamati ad amministrare”.

 

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