Aprilia, il paradosso della Asl: liste di attesa infinite ma poche prenotazioni al giorno per le specialistiche. La denuncia del Tdm

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Il poliambulatorio Asl di Aprilia

Liste di attesa infinite per le visite specialistiche alla Asl di Aprilia, dove spesso però i pazienti giornalieri sono pochi e molti posti liberi vanno perduti. Colpa di un’anomalia nel sistema delle prenotazioni che finisce per far sfumare l’occasione per quei cittadini che potrebbero colmare quei posti vuoti. A spiegare la situazione nel tentativo di cercare una soluzione anche per questo problema riscontrato anche presso il poliambulatorio di Aprilia, il Tribunale dei diritti del malato, presieduto da Claudio Frollano. “Abbiamo liste di attesa per alcune specialistiche lunghe un anno- spiega l’associazione- intanto spesso i medici di base non sfruttano l’opportunità di barrare sulle ricette i codici di priorità, che secondo lo stato di emergenza caso per caso, consentono al paziente di prenotare la visita entro 10 giorni, 30 giorni o più tempo qualora non sussistano elementi di gravità. Se il medico non barra la priorità, il sistema procede in automatico ritenendo la richiesta non prioritaria, pertanto in base al numero di posti a bassa priorità prestabiliti ogni giorno per ogni singola specialistica, vengono fissati gli appuntamenti. Il risultato è che spesso capita che ogni giorno restino dei posti vuoti per i casi dove sussisterebbero i requisiti di maggiore urgenza. Una piccola accortezza potrebbe servire dunque a migliorare il sistema, tenendo conto anche delle nostre lunghissime liste di attesa”. Il Tribunale del malato ha poi rimarcato le croniche carenze di personale, tali da incidere sui servizi erogati alla cittadinanza, a causa della riduzione delle risorse. Una situazione che sembrava risolta, mentre in realtà non ci sono certezze sulle nuove assunzioni. “Mentre sta per scadere la convenzione con l’Avis- ha chiarito FRollano- che ha permesso alla Asl del Distretto 1 di proseguire con i prelievi, non ci sono buone notizie riguardo l’assunzione di nuovo personale, un fatto confermatoci anche da sindaco Antonio Terra nel corso dell’incontro di ieri. La Regione ha staziato per la provincia di Latina solo 2 milioni di euro, che invece delle 160 persone promesse permetterà di assumere 30 o 40 persone. Il sindaco Antonio Terra ha deciso la prossima settimana di convocare un tavolo con gli altri Comuni del Disteetto 1 e scegliere una linea d’azione univoca sulla sanità, per poi chiedere risposte in Regione”.

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