Terracina, cade l’ipotesi di tentato omicidio: il 55enne resta in carcere per le armi

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Convalidato l’arresto di M.A., 55enne di Terracina arrestato dalla Polizia la sera del 7 marzo scorso dopo il rinvenimento di armi illegali e di inquietanti manoscritti all’interno della sua automobile. A seguito dell’interrogatorio, avvenuto ieri durante il quale l’indagato ha fornito la sua versione dei fatti, il giudice Giuseppe Cario ha disposto per l’uomo la misura del carcere limitatamente alla sola ipotesi di detenzione di armi illegali, ritenendo insussistente l’ipotesi di tentato omicidio in danno dell’ex moglie.

“Nessuna considerazione negativa è stata fatta sulla dichiarazione resa dall’assistito – ha commentato l’avvocato difensore Lorenzo Magnarelli -. Diversamente, invece, è caduta l’ipotesi di tentato omicidio, così come si legge dall’ordinanza, riscontando positivamente sia le parole dell’assistito che le mie considerazioni giuridiche svolte durante il mio intervento. Pertanto è stata bocciata l’ipotesi investigativa basata sull’omicidio suicidio. Resta sul tappeto l’ipotesi di terzo ordine sulle armi. Il Gip in questo caso giustifica la misura più sui recenti precedenti dell’assistito che sui fatti relativi alle armi. Insomma un buon viatico per il Riesame. Il Gip ha deposto tutte le illazioni sui manoscritti ed ha creduto al mio assistito. Ed ha avvalorato la propria impostazione accogliendo le mie considerazioni giuridiche sull’assenza di tentativo di omicidio”.

Pronto quindi il ricorso al Tribunale del Riesame per la richiesta di scarcerazione del 55enne.

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