Terracina, due ville in riva al mare: sequestro bis a Lido di Penelope

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Belle ma proibite, come il frutto del peccato perché, checché se ne dica, la tutela delle coste laziali è viva e vegeta, non è stata abolita dal Piano casa. E gli interventi di edilizia ne devono tenere conto. Lo ha stabilito la Cassazione, terza sezione penale, che sul caso di “Lido di Penelope” a Terracina ha evidenziato come l’indice di edificabilità territoriale, a trecento metri dalla battigia, è pari a zero, come stabilito dalla legge regionale 52 del 1976. Altro che Piano casa e l’abrogazione della precedente normativa numero 30/1974.

Del caso specifico ne avevamo già parlato il 14 marzo scorso in occasione delle motivazioni del pronunciamento con il quale la Suprema Corte aveva dato ragione al pm di Latina Giuseppe Miliano che aveva presentato ricorso contro il dissequestro ordinato dal Tribunale del Riesame presieduto dal giudice Pierfrancesco De Angelis relativamente a due ville realizzate in riva al mare, su tre livelli, per complessivi 303,18 metri cubi di volumetria. Due gioielli architettonici incastonati sulla spiaggia all’ombra di Pisco Montano usciti indenni dall’azione penale esercita dalla Procura, avallata il 26 giugno 2016 dal Gip Laura Matilde Campoli, per effetto dell’accoglimento del ricorso da parte delle proprietarie, due donne di Pontecorvo (Frosinone). Troppo per il sostituto procuratore che appunto si era opposto, presentando ricorso in Cassazione e ottenendo l’annullamento del dissequestro con rinvio al Tribunale del Riesame.

La novità di oggi è che le due ville sono state nuovamente poste sotto sequestro, sulla base di un nuovo pronunciamento del Tribunale del Riesame, presieduto dal giudice Francesco Valentini, che seguendo le prescrizioni della Cassazione ha confermato la validità dell’operato del Pm. Il sequestro bis dei due corpi di fabbrica, ormai quasi ultimati, è stato eseguito dai militari del Nucleo investigativo del Gruppo carabinieri forestali di Latina. Si tratta degli stessi uomini che lo scorso anno, a poca distanza da Lido di Penelope avevano posto sotto sequestro, al termine di loro investigazioni, una bifamiliare di 400 metri quadrati sita a Lido dei Gabbiani, realizzata in barba alla legge di tutela della costa. Due casi identici che a distanza di poco però presero una strada diversa in sede di Riesame.  La Cassazione prima e il nuovo Riesame ora hanno ristabilito un’equità di trattamento.

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