Latina, Goretti al collasso: scatta l’interrogazione di FI. “Il sindaco chiarisca se proporrà un secondo polo ospedaliero”

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L'ospedale Santa Maria Goretti di Latina

“L’Ospedale Santa Maria Goretti è al collasso, non ci stanchiamo di ripeterlo, eppure la Regione Lazio, la ASL e il Sindaco di Latina se ne stanno a braccia incrociate”. A dirlo sono Giorgio Ialongo, Giovanna Miele e Alessandro Calvi, consiglieri comunali di Latina.

I tre esponenti di Forza Italia hanno presentato un’interrogazione per chiedere al sindaco di Latina Damiano Coletta spiegazioni su come intende affrontare il problema, anche in vista dell’estate, quando il flusso di turisti e le ferie del personale ingolfano ulteriormente il pronto soccorso e il presidio ospedaliero.

“È noto da tempo che l’Ospedale di Latina – dicono Ialongo, Miele e Calvi – non riesce più a fare fronte alle richieste dell’utenza. Perché, è bene ricordarlo, la struttura è nata nel 1964, quando la popolazione di Latina era nettamente inferiore, e oggi è rimasta la sola a servire un comprensorio grande praticamente quanto tutta la Provincia. I posti letto non bastano a coprire ricoveri programmati e le emergenze, non c’è uno spazio adeguato per i detenuti, e persino la camera mortuaria non ha posti sufficienti per accogliere le salme in modo dignitoso. E anche le condizioni degli ascensori e delle fognature lasciano a desiderare”.

“Il nostro plauso va a medici, infermieri e operatori che tutti i giorni fanno del loro meglio per sopperire alle mancanze dell’Ospedale e accogliere degnamente i pazienti, ma è evidente che non si può andare avanti così per sempre”, aggiungono i tre esponenti di Forza Italia.

“È ora che il Sindaco intervenga in prima persona – concludono Ialongo, Miele e Calvi -. Vogliamo che ci dica come intende affrontare il tema con la ASL e la Regione Lazio, e ci dica anche se, stante le condizioni di criticità dell’Ospedale Goretti, l’amministrazione proporrà la costruzione di un secondo ospedale per Latina, che, non ce lo dimentichiamo, è la seconda città del Lazio e ha bisogno di strutture adeguate alle sue esigenze”.

 

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