Latina, Doria torna al Ministero dello Sviluppo Economico. Cambiamo in Comune

Aldo Doria

Era stato chiamato dall’amministrazione in carica a dirigere il Servizio Sviluppo Economico con contratto legato al mandato elettorale del sindaco ma qualcosa è andato storto. Da oggi, 16 giugno, il dirigente Aldo Doria torna in servizio presso il Ministero di provenienza. Aveva lasciato il dicastero dello Sviluppo Economico a dicembre 2016 per approdare al Comune di Latina, allo scopo di dare una mano all’amico cardiologo che glielo aveva chiesto. Con un incarico per la durata minima di un anno, prorogabile al massimo per tre anni, il dirigente proveniente da Roma era stato la prima new entry nell’apparato amministrativo dell’era Coletta, dopo il segretario e direttore generale Rosa Iovinella. A legarlo al sindaco un rapporto di reciproca fiducia e stima. Ma l’incantesimo si è definitivamente rotto dopo sei mesi di continui scricchiolii.

Prima la sorpresa dell’ingaggio. Il primo impegno di spesa per la nuova assunzione del Comune, motivata dalle carenze in organico delle figure dirigenziali dell’ente di piazza del Popolo, era stato di 77.616 euro. Un importo a remissione: lo stipendio del ministero sarebbe stato più elevato. Ma per dare una mano a un amico a volte si è disposti anche a rinunce. Nessun problema per il nuovo dirigente ormai in viaggio verso Latina. Forse avrebbe preferito saperlo in partenza, senza sorprese dell’ultimo minuto al momento della firma del contratto.

Poi le estenuanti discussioni per il bando del trasporto pubblico locale. Le resistenze da parte dell’amministrazione convinta di avere ingresso nel costituito ambito territoriale dei comuni a nord della provincia di Latina hanno rallentato la predisposizione degli atti: un mese prima dell’arrivo di Doria, la giunta aveva deliberato la promozione di iniziative per l’adesione del Comune di Latina al costituito bacino territoriale composto dai limitrofi Comuni di Aprilia, Cisterna di Latina, Cori, Lanuvio, Rocca Massima e Sermoneta, per la gestione associata del servizio Tpl mediante autobus a cui era seguita una ennesima proroga del servizio all’attuale gestore al fine di avere tempo per organizzare il tutto. Una proroga di sette mesi, con scadenza al 30 giugno 2017. Ma la strada per l’amministrazione comunale verso l’Ato dei trasporti si è rivelata più in salita del previsto, dunque la sterzata verso quel bando rimasto in sospeso dai tempi del commissario Giacomo Barbato. Il bando sarà pubblicato soltanto il 29 maggio 2017 con la conseguenza di una scontata ulteriore proroga all’attuale gestore. Tutto prevedibile con il trascorrere dei mesi. Peccato che a sorpresa la giunta delibererà, contrariamente da quanto indicato dal dirigente Doria, nel Peg del Servizio sviluppo economico l’obiettivo di affidamento del nuovo servizio del Tpl dal primo luglio 2017. Uno sgambetto?

Mentre i trasporti viaggiavano a velocità ridotta a seguito dei tempi di studio dell’amministrazione, il capitolo delle sponsorizzazioni (approdato ieri in Consiglio comunale per l’approvazione del nuovo regolamento) creava nuovi motivi di attrito presso il Servizio Affari istituzionali di cui Doria aveva assunto la dirigenza ad interim in aggiunta a quella del Servizio Sviluppo Economico. Nonostante la candidatura, in risposta ad un interpello, del dirigente Doria a svolgere il ruolo del cosiddetto sponsor scout al posto di un esterno, l’amministrazione ha portato avanti la possibilità di affidare l’incarico a terzi. Perché? Perché non ci si fidava più dell’amico venuto da Roma, la cui professionalità era piaciuta anche all’opposizione? Non lo sapremo mai. Il vice sindaco Paola Briganti, la scorsa settimana in commissione Trasparenza, ha negato che la revoca dell’incarico di dirigente ad interim del Servizio Affari Istituzionali fosse collegata alla sua candidatura per le sponsorizzazioni, arrivata successivamente. Di quante ore? Un giorno, due? In Comune ci sono occhi per guardare, orecchi per sentire e bocche per riferire cose prima che diventino fatti.

Ed è da settimane ormai, prima ancora della candidatura di Doria alle sponsorizzazioni, che occhi, orecchi e bocche hanno già tracciato l’identikit del futuro prossimo sponsor scout esterno. Un uomo pronto a lavorare a quattro mani quando si tratta di aiutare il comparto pubblico a diventare più amico, a privilegiare i principi rispetto alle leggi. Cambiamo in Comune è il nuovo capitolo da scrivere insieme a Latina, senza paura di ferirsi con le spine di una rosa ma con il coraggio di gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Intanto, in attesa di una nuova assunzione ex articolo 110 per la dirigenza del Servizio comunale Sviluppo Economico, alla scrivania di Doria resterà ad interim la dirigente Emanuela Pacifico.

 

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