Latina, Bandiera blu finanziata coi fondi ristoro della servitù nucleare

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La spiaggia inghiottita dalla mareggiata delle ultime ore

Non sono ancora passati gli effetti dell’ultima mareggiata sulla Marina di Latina né sono stati riparati i parcometri incappucciati nel tratto più sfigato del lungomare e neanche sistemate le passerelle per accedere alla spiaggia. E già il Comune deve affrontare la spesa dell’agognata Bandiera blu, assegnata per chissà quale alchimia a uno dei tratti più improbabili della costiera laziale per la quarta volta consecutiva.

Il comune beneficiato dal riconoscimento internazionale ha, infatti, l’obbligo di attivare entro il primo luglio una serie di iniziative di natura informativa, in termini di servizi, secondo le disposizioni impartite con materiale esplicativo ed illustrativo reso disponibile da Fee Italia. Un’operazione che costa – per la città di Latina – “appena” 26.379,18 euro grazie a un progetto in economia redatto dal geometra Nicolino De Monaco, dipendente del Comune. I 26.379,18 euro serviranno: all’allestimento di un info point denominato “Punto Blu”, prevista la presenza di personale in grado di fornire informazioni turistiche, comportamentali e ambientali e di educazione ambientale; all’installazione di un numero adeguato di pannelli in punti centrali strategici del Comune e in località Latina Mare riportanti le informazioni fornite da Fee Italia, secondo specifiche prescrizioni; la distribuzione in numero adeguato di bacheche da posizionare sul lungomare per l’affissione delle stesse informazioni; la distribuzione di bandiere ufficiali fornite da Fee Italia.

Il tutto appunto per una spesa stimata pari a 26.379,18 euro che trova giustificazione nella presa d’atto “che il suddetto riconoscimento, conseguito tra l’altro anche per le precedenti stagioni balneari 2014, 2015 e 2016, rappresenta un importante volano di promozione turistica ed ambientale”.

La realizzazione del progetto redatto dal geometra De Monaco sarà quindi affidato a un soggetto economico – da individuare tra quelli che hanno risposto a indagine esplorativa già effettuata, ai quali va aggiunto l’esecutore del progetto dello scorso anno – mediante affidamento diretto, in quanto l’importo programmato è sotto soglia.

Ma dove si prendono questi soldi? La risposta è nella determina pubblicata oggi all’albo pretorio del Comune, numero 1030 del 26 giugno 2017: “L’onere complessivo di cui al quadro economico trova copertura al capitolo n° 1307/9 del bilancio ad oggetto “Spese di cui al ristoro della servitù nucleare – Finalità di cui all’assegnazione”. Ci si domanda se i cittadini di Borgo Sabotino e dintorni siano soddisfatti che detta somma sia utilizzata per bacheche, pannelli e bandiere per la promozione turistica di un lungomare letteralmente in ginocchio. Ci si domanda se candidarsi alla Bandiera Blu prima di rendere più decente la Marina sia effettivamente uno stimolo a migliorare i servizi, un utile investimento in termini di promozione turistica e ambientale o se, in situazioni disperate come quella di Latina, costituisca un esempio di soldi gettati al vento.

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