La Regione adotta il Piano del Parco del Circeo, una svolta per la valorizzazione del territorio

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La Giunta regionale del Lazio ha adottato oggi, con propria deliberazione, il Piano del Parco Nazionale del Circeo ai sensi della legge 394 del 6 dicembre 1991. Si tratta di uno dei passaggi finali del complesso iter avviato nel 2009. Entro la fine dell’anno il Piano, che fissa 86 obiettivi operativi di tutela e al contempo di valorizzazione dei territori del Circeo che ricadono nei comuni di San Felice Circeo, Sabaudia, Latina e Ponza, limitatamente all’isola di Zannone, sarà verosimilmente approvato in via definitiva. A seguito dell’imminente pubblicazione della delibera regionale sul Burl si apriranno infatti le fasi delle osservazioni sia al Piano del Parco che alla Valutazione ambientale strategica e delle relative controdeduzioni, rispettando le scadenze stabilite per legge, al termine delle quali il Piano tornerà in commissione regionale per poi essere approvato dal Consiglio regionale.

La notizia, giunta nella sede dell’Ente Parco del Circeo nella tarda mattinata di oggi, è stata accolta con grande soddisfazione dal direttore del Parco Paolo Cassola: “Sono qui ‘soltanto’ da 19 mesi e sinceramente mi aspettavo che ci sarebbe voluto più tempo. Questo è il risultato del lavoro svolto dai tecnici del nuovo ufficio di Piano che hanno apportato grande energia. Che dire, con il Piano del Parco si apre in modo completo il processo di tutela e valorizzazione del territorio”. Biodiversità, servizi, agricoltura, turismo troveranno risposte negli 86 obiettivi operativi “disegnati” per le diverse zone del Parco. Oggi, 25 luglio 2017, ore 11.10 la giunta di Nicola Zingaretti – su input dell’assessore all’Ambiente Mauro Buschini – ha adottato lo strumento di pianificazione e sviluppo del territorio del Parco nazionale del Circeo. Si tratta di una data storica.

La proposta adottata è il frutto di una lunga attività concertativa tra soggetti istituzionalmente chiamati a partecipare alla sua definizione e formazione, fondata su un lavoro approfondito di analisi del territorio e delle dinamiche in atto. Il processo di Vas si è innestato nel percorso di pianificazione arricchendolo. Il Piano del Parco, semplificando il discorso, rappresenta in definitiva il “superamento” dei vecchi Prg per una pianificazione che guardi al suo complesso cerando di salvaguardare l’ambiente naturale e al contempo conciliare le esigenze economiche della popolazione secondo canoni di sviluppo sostenibili.

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